Checkbox: il nuovo concetto di garage targato ESA

9 giugno 2017 agvs-upsa.ch - La clientela del garage Thommen a Ormalingen BL è composta perlopiù da appassionati di vecchie Volvo. Per ampliare la sua cerchia di clienti e veicoli, Adrian Thommen ha aderito al nuovo concetto Checkbox di ESA.


Il Garage Thommen si è specializzato in vecchi modelli Volvo.

srh. Davanti al Garage Thommen a Ormalingen, Niklaus Huwyler è radioso, ma non per il cielo azzurro splendente e neanche per la meravigliosa Volvo Amazon degli anni '60. «Sviluppando il concetto, è proprio così che mi sono immaginato un garage Checkbox», spiega il responsabile concetti di garage e fidelizzazione clienti di ESA. «Il garage conserva la sua architettura tradizionale, non ha l'aspetto di un box, ed è una tipica attività con due specialisti ben preparati.»
 
Adrian Thommen, titolare del garage e partner Checkbox dal 1° giugno, è felice di presentarsi con un marchio solido sul suo edificio. «Abbiamo notato che siamo i primi referenti per molti proprietari di vecchie Volvo», racconta Thommen, lui stesso proprietario di circa dieci vecchie auto di questo marchio. «Una volta, ritirando la sua Volvo, un cliente ha detto incidentalmente di avere la sua Opel in un altro garage per un servizio di manutenzione.» Il cliente non sapeva che Thommen e il suo collaboratore Ueli Hunziker potevano offrire anche questo servizio. «Con Checkbox speriamo di far capire ai nostri clienti che offriamo servizi di assistenza e riparazione per tutti i marchi.»
 
Per vie traverse fino all'officina di proprietà
L'amore per il marchio svedese, e più tardi anche per il Paese stesso, è nato già durante il periodo di apprendistato. «Ho fatto un tirocinio di quattro anni per meccanico d'automobili presso il Garage Ernst Buser AG a Ormalingen, un concessionario Volvo e Renault», racconta Thommen. In seguito ha lavorato in diverse aziende e con diversi marchi come Ford, Nissan, Jeep, e infine presso il centro occasioni del Garage F. Niggli a Liestal. «Poi ho sentito il bisogno di fare qualcosa di completamente diverso. Per tre anni ho lavorato nel servizio esterno di Allianz assicurazioni.» Nel 2010 Adrian Thommen ha deciso di mettersi in proprio. «Avendo già l'attrezzatura principale, ho potuto iniziare senza investimenti eccessivamente alti. La voce si è sparsa velocemente e l'officina a Wittinsburg è diventata troppo piccola.» A fine 2012 si è trasferito a Ormalingen, dove ha trasformato un'ex officina meccanica in un garage auto. La vicinanza geografica a quella che era stata l'azienda di tirocinio, tuttora rappresentante ufficiale Volvo in paese, non è un problema: «Abbiamo un buon rapporto e addirittura ci confrontiamo regolarmente.»


Foto a sinistra: Con l'aumentare degli impegni organizzativi e amministrativi, Adrian Thommen ha assunto un collaboratore.
Foto a destra: Ueli Hunziker si è riqualificato con una formazione abbreviata per meccatronico d'automobili.

Per quanto riguarda la mole di lavoro dell'officina è soddisfatto, solo le vendite di auto d'occasione sono in calo. «Col passare del tempo ho capito che non potevo occuparmi di tutto da solo: telefonate, visite ai clienti e chiarimenti mi prendevano molto tempo», spiega. In Ueli Hunziker ha trovato il collaboratore ideale. «Aveva lavorato per Pilatus Flugzeugwerken e si è riqualificato con una formazione abbreviata come meccatronico. È stato il migliore del suo anno», afferma Thommen con orgoglio.
 
Checkbox offre un buon rapporto costi-benefici
Adrian Thommen è orgoglioso anche della sua piccola officina, direttamente dietro al ristorante Altavilla: «L'ho tirata su da zero, per questo ho temporeggiato a lungo prima di aderire a un concetto.» In più le offerte sul mercato non gli piacevano. «Il rapporto costi-benefici non tornava per un garage piccolo come il mio.» Solo recentemente il tema del concetto di garage è tornato attuale. «Circa due terzi dei nostri clienti guidano vecchi modelli di Volvo. Vogliamo cambiare e fare in modo che i clienti ci portino anche altri veicoli. In fatto di manutenzione e riparazione possiamo fare tutto. Per questo un concetto è una buona integrazione», dice Thommen.
 
Per i garage come quello di Adrian Thommen, ESA ha sviluppato il concetto Checkbox. «Come cooperativa abbiamo il dovere di offrire una soluzione a tutti i nostri soci contitolari. Con il concetto di Bosch, che si colloca maggiormente in ambito premium, e il concetto full-service "Le Garage", è coperto un grande segmento. Finora però è mancata un'offerta proprio per le officine più piccole», spiega Niklaus Huwyler. «Abbiamo avvertito chiaramente quest'esigenza.» E anche la risonanza del lancio al Salone dell'Auto è stata positiva: «Ci aspettiamo 25 - 30 officine Checkbox entro fine anno. Abbiamo riscontrato grande interesse in particolare anche in Romandia.»


Nell'officina si vede e si percepisce l'affinità di Adrian Thommen con Volvo e la Svezia.

Adrian Thommen è già entusiasta dell'insegna e mostra l'immagine grafica ricevuta in anticipo da ESA. «C'è un grande pannello rosso su cui sarà scritto "Checkbox" e "Garage Thommen" e un pannello con i cinque servizi principali, lo monterò all'ingresso», spiega pensando al futuro.

«Come ESA abbiamo un obbligo nei confronti di tutti i soci contitolari»
 
Signor Huwyler, a quali garagisti si addicono i concetti di garage?
Niklaus Huwyler: sostanzialmente a tutti i garagisti che hanno una competenza multimarca e vogliono comunicarla o sottolinearla.
 
Da cosa nasce il concetto Checkbox?
Come cooperativa, ESA è al servizio di tutti i soci contitolari, sia grandi che piccoli. Dobbiamo offrire soluzioni a tutti i segmenti. Erano molti i garage che avevano un'esigenza di questo tipo. Per questo ora abbiamo un concetto di garage adeguato a ciascuno.
 
A chi si rivolge l'offerta?
Per noi è importante che i garagisti Checkbox siano adeguatamente preparati e che la loro officina sia equipaggiata di tutti gli strumenti necessari. Il garage deve avere orari di apertura adeguati. Il titolare deve essere socio contitolare ESA. In buona sostanza: deve trattarsi di un'attività gestita in modo professionale.
 
Quali sviluppi osserva nei concetti?
C'è un cambio strutturale. I marchi snelliscono la loro offerta e innalzano i requisiti. Sempre più garagisti non vogliono o non sono più in grado di soddisfare tali richieste. Allo stesso tempo vogliono presentarsi all'esterno con un marchio. ESA deve aiutarli a ottenere l'accesso alle informazioni. Per questo i garage hanno bisogno di un partner, pur conservando la loro indipendenza imprenditoriale.
 
Sempre più spesso si vedono garage che rappresentano un marchio e allo stesso tempo applicano un concetto di garage...
Lo notiamo anche noi sempre di più. I rappresentanti di marchi vogliono un ulteriore supporto per aumentare il lavoro dell'officina. Ma può anche darsi che il marchio venda meno auto e che il garage voglia preservare il volume. Accettare un secondo marchio diventa decisamente più difficile, considerate le condizioni di produttori o importatori.
 

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