Consiglio degli Stati, annacquata la mozione che rafforza i titolari di veicoli aziendali

22 dicembre 2017 upsa-agvs.ch - Il Consiglio degli Stati è favorevole a uno sgravio fiscale e amministrativo per i titolari di veicoli aziendali. Ma non secondo le modalità proposte dalla mozione Ettlin. Così la camera alta l’ha affondata.
 
tki. Un iter politico difficile per una questione facile: dalla richiesta di esonerare dall’imposta supplementare sul reddito i lavoratori dipendenti titolari di un veicolo aziendale si è arrivati a una versione modificata dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT_S) - un’opera che l’UPSA aveva ritenuto troppo timida e che ora è sfociata persino in una «tigre di carta». «Un giorno si farà riferimento a questo caso per dire che anche la più semplice delle questioni può diventare estremamente complicata nel corso degli anni», ha dichiarato il Consigliere agli Stati PLR Hans Wicki nella scorsa sessione invernale.
In poche parole: stiamo parlando della mozione Ettlin, presentata nel 2016. «L’intento alla base della mia mozione era ridurre gli oneri amministrativi. Così come è stato concepito e com’è dal 1° gennaio 2016, il regolamento sui veicoli aziendali fa sì che gli oneri amministrativi invece aumentino», così il Consigliere agli Stati del PPD Erich Ettlin ha commentato il naufragio della sua idea. Il Consiglio degli Stati ha infatti affondato definitivamente la mozione «FAIF. Eccessivi oneri amministrativi per i titolari di veicoli aziendali».
 
Disconosciuta l’idea iniziale
Il Consiglio degli Stati ha invece accettato la variante della mozione presentata dalla CTT. Il Consiglio federale è quindi incaricato di proporre le modifiche legislative necessarie affinché, a livello regolamentare, si tenga conto della parte di reddito a titolo di utilizzo di un veicolo aziendale per effettuare i tragitti tra il domicilio e il luogo di lavoro e che la deduzione delle spese di trasferta sia esclusa per i contribuenti coinvolti. «L'utilizzo del veicolo aziendale, il cui uso privato è oggetto di un forfait, non rappresenta un vantaggio pecuniario per il tragitto tra il domicilio e il luogo di lavoro e pertanto è esclusa anche una deduzione dei costi per il conseguimento del reddito per il suddetto tragitto», così è stata giustificata la scelta politica.

Niente deduzione dei costi per il conseguimento del reddito
L’UPSA non condivide né questa posizione né il cambio di rotta rispetto alla mozione Ettlin. Né accetta che il forfait vigente, pari al 9,6% del prezzo d’acquisto del veicolo, venga aumentato, costringendo gli interessati a sborsare ancora più soldi. «In pratica, adesso si riapre una questione che era stata risolta anni fa con i rappresentanti dell’economia nella trattazione dell’aumento del prezzo d’acquisto dei veicoli», spiega Olivia Solari del servizio legale dell’UPSA.

L’UPSA non molla la presa
Il Consiglio federale e quello degli Stati ritengono che gli oneri amministrativi diminuiranno se si proseguirà su questa strada. Peccato però che il forfait non tenga conto né della situazione personale del contribuente né delle differenze tra i Cantoni per quanto concerne le limitazioni delle deduzioni. Solari continua: «La questione ora passa al Consiglio nazionale. L’UPSA e l’Unione svizzera delle arti e dei mestieri USAM continueranno a tenere gli occhi puntati sulla mozione.»
Feld für switchen des Galerietyps
Bildergalerie