Contratti mettono alle strette il ramo degli autoveicoli


10 aprile 2018 upsa-agvs.ch – Spesso i contratti di assistenza e dei concessionari obbligano i garagisti a fornire a costruttori e importatori i dati di veicoli e clienti. Questo articolo spiega quali diritti ha un concessionario quando gli viene disdetto il contratto per questioni legate ai dati dei clienti (Prof. Dr. Patrick L. Krauskopf e Sarah Umbricht, ZHAW).



I. La situazione iniziale
I dati dei clienti consentono di presentare loro offerte su misura e di personalizzare i servizi online, il che rende tali informazioni sempre più importanti.

Il potenziale: I dati aumentano le possibilità di fidelizzazione in quanto rendono un quadro completo delle esigenze dei clienti.

L’accesso ai dati: Nel settore degli autoveicoli, i dati vengono generalmente raccolti dal garagista, che però è quasi sempre obbligato a fornirli all’importatore. Entrambi hanno quindi accesso ai dati.

La disdetta: In caso di disdetta, l’importatore utilizza i dati per indirizzare i clienti del vecchio garagista verso un suo nuovo partner.

II. Il garagista-agente
A seconda del livello di influenza e dipendenza esercitate dall’importatore sul garagista e sulla sua azienda, il rapporto è disciplinato dal diritto del lavoro, di agenzia o dei mandati. I contratti di assistenza e dei concessionari assomigliano sempre più a contratti d’agenzia.

L’autonomia: Per gli importatori, il caso ideale è quello in cui i garagisti gestiscono la loro azienda in modo autonomo, in proprio conto e a proprio rischio.

Le direttive degli importatori: A livello pratico, però, gli importatori hanno un grande influsso sull’organizzazione dell’azienda del garagista. Gli standard prevedono infatti ampi obblighi in fatto di investimenti, aspetto e allestimento dei garage, gestione aziendale, rendicontazione, ecc. Dall’analisi del 2018 dei contratti in essere emerge che il rapporto tra garagista e importatore assume sempre più i tratti di un rapporto di agenzia, talvolta addirittura di un rapporto di lavoro.  

III. Il diritto dei cartelli: i dati dei clienti nel contratto dei concessionari/partner autorizzati
I contratti che istituiscono rapporti simili a quelli d’agenzia obbligano il garagista a fornire all’importatore tutti i dati dei clienti. Ciò permette a quest’ultimo di rafforzare e cementare la sua posizione di vantaggio rispetto al primo.

Il motivo della disdetta: Se il garagista viola questo obbligo, l’importatore può disdire il contratto (anche immediatamente).

La sottrazione di clienti: Terminato il contratto, l’importatore si rivolge direttamente ai clienti del garagista per informarli della disdetta e per «reindirizzarli» verso un altro garagista (autorizzato).

Il consenso: La stessa comunicazione indica una data a breve termine entro cui il cliente deve dichiararsi contrario alla trasmissione dei suoi dati. Se non espresso entro il termine, il consenso si ritiene fornito tacitamente (garanzia del diritto sulla protezione dei dati).

La trasmissione dei dati: Così l’importatore può trasferire il pacchetto di clienti che il vecchio garagista ha costituito in anni di lavoro al suo nuovo partner autorizzato.

La perdita dei clienti: In questo modo il vecchio concessionario perde spesso la maggior parte dei suoi clienti.
Il diritto dei cartelli proibisce questa pratica, in particolare l’imposizione di condizioni commerciali inique.

IV. Il diritto civile: il risarcimento a favore del garagista
In questo caso il garagista ha diritto ha un congruo risarcimento - così è sancito dal Tribunale federale e dalla legge.

Il diritto: Il diritto sussiste nei casi in cui il garagista abbia ampliato in misura sostanziale la cerchia di clienti dell’importatore (a vantaggio di quest’ultimo), tanto da garantirgli un tasso di crescita annuo di almeno il 15%.

La non validità della rinuncia: Qualora il contratto preveda una rinuncia del concessionario al risarcimento essa non sarà valida.

L’entità del risarcimento: Nello stabilire l’entità del risarcimento, il Tribunale gode di ampia discrezionalità, tanto da poter anche adeguare la somma caso per caso. In genere, l’importo massimo corrisponde al guadagno annuo netto, ovvero alla media dei redditi annui degli ultimi cinque anni.

Consulenza: Tra i vari obiettivi dell’UPSA vi è quello di tutelare le PMI del ramo degli autoveicoli. Restiamo dunque a vostra disposizione per eventuali domande sul diritto al risarcimento.  
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