Hostettler Autotechnik AG Il garage Auto Portmann punta su Autofit

19 giugno 2017 agvs-upsa.ch - Quest’anno Autofit festeggia i 20 anni. Per Daniel Portmann, partner di Autofit, oltre alle formazioni – offerte gratuitamente e senza limiti – la notorietà del marchio anche all'estero è stato un motivo per aderire al concetto d’officina di Hostettler Autotechnik AG.


Daniel Portmann davanti al Scheideggstock e Salistock.

srh. La primavera è arrivata nella valle di Engelberg. Il metro di neve caduto ancora alla fine di aprile è sparito. Prati verdi dominano il paesaggio. Solo sulle vette più alte c’è ancora la neve. Il cielo blu invita i conducenti delle cabriolet a guidare con la capote aperta. Solo il vento fresco ricorda che l’inverno non si è ancora allontanato da tempo dalla località sciistica.
 
Concetto multimarca anziché diverse marche
L’insegna Autofit di Auto Portmann GmbH accanto al cartello della località di Engelberg si nota: anche adesso, durante la ristrutturazione. Sul lato anteriore della proprietà si sta costruendo un fabbricato annesso. Si vede solo l’impalcatura con il tetto ondulato sui pesanti montanti in acciaio. Il carpentiere sta tagliando le travi di legno. Daniel Portmann, da maggio anche presidente della sezione UPSA della Svizzera centrale, sta costruendo il futuro del garage. «Da agosto la Posta sarà inquilina del fabbricato», spiega. Il direttore perde sì la fantastica vista sulle montagne circostanti con Scheideggstock e Salistock, ma non la lungimiranza commerciale: «con l’introito supplementare dell'affitto assicuro il futuro.» La lungimiranza ha anche fatto aderire Portmann al concetto d’officina di Autofit alla fine del 2012: «con Suzuki, Opel e Isuzu avevamo tre rappresentanze di marche, che però non erano fattibili per un garage delle nostre dimensioni. Perciò ci siamo limitati a Suzuki e abbiamo avviato la collaborazione con un concetto d’officina.»
 
Offerta formativa gratuita e illimitata
La scelta di Hostettler per Autofit non è stata casuale. «La qualità è decisiva: Hostettler è da più di 20 anni il nostro fornitore di pezzi e un partner competente per noi» afferma Portmann. La consegna avviene due volte al giorno. «Ciò che ordino prima delle 9, lo ricevo al mattino ed effettuo prima delle 14 la seconda ordinazione per il pomeriggio.» Daniel Portmann è molto soddisfatto della disponibilità di pezzi. «Per un garagista è decisivo avere sotto controllo il magazzino, anche per i pezzi più piccoli. Grazie a queste consegne riusciamo a mantenere piccolo il nostro magazzino e quindi a ridurre i costi.»

Daniel Portmann dimostra molta lungimiranza nel suo ufficio dello showroom.

Considera l’offerta gratuita e illimitata di formazioni un grande vantaggio: «da garagisti il tempo passa molto velocemente e ci si deve perfezionare continuamente per restare aggiornati.» Inoltre è disponibile, sempre gratuitamente, una hotline tecnica.
 
«Un secondo aspetto importante per noi, che siamo al centro di una regione turistica, è stato il fatto che Autofit è un marchio conosciuto anche all’estero. Questo aumenta naturalmente le possibilità che un vacanziere riconosca il marchio e si affidi a noi.» Altri vantaggi per Portmann sono la possibilità di verificare la solvibilità dei clienti, anche se ammette «forse in periferia è meno importante che nelle zone urbane».
 
Più clienti dopo il passaggio
Il passaggio da azienda con tre marche a garage Autofit Suzuki si è svolto senza problemi. «Nella prima fase sono addirittura arrivati più clienti; ne è improvvisamente arrivato uno con la Mercedes», ricorda Daniel Portmann. Elogia la presentazione pulita di Autofit: «la buona immagine di un garage e la possibilità di identificarsi è importante.» Tuttavia sa anche che come garagista in un piccolo comune è confrontato con altri problemi rispetto a un garage di città. «Se oggi commetto uno sbaglio, domani lo sa probabilmente tutto il paese», spiega ridendo.

Anche grazie alla partnership con un concetto d’officina, Daniel Portmann è convinto che la sua azienda con i quattro collaboratori di cui è alla guida nella seconda generazione sia ben posizionata. «Al momento nessuno sa cosa ci riserverà il futuro, quali tecnologie di propulsioni si imporranno», afferma Portmann, che vede il brand multimarca come opportunità per continuare a esistere e nel contempo afferma sicuro: «Anche fra 30 anni ci saranno ancora rappresentanti forti di marche, perché i costruttori investono nella tecnologia.» E non solo perché anche lui ha imboccato questa strada, Portmann afferma convinto guardando l’imponente cornice alpina: «Per restare forti serve il concetto d’officina e la rappresentanza della marca.»

 
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