Team auto-suisse, in prima linea al Wave

12 giugno 2017 upsa-agvs.ch - Quest’anno auto-suisse invierà un suo team al Wave, il più grande rally di auto elettriche al mondo. In questo modo, l’Associazione svizzera degli importatori di automobili intende accendere i riflettori sull’elettromobilità, sulla sua compatibilità con la vita quotidiana e sul piacere di guidare a emissioni zero. 


Il team di auto-suisse è in prima linea al WAVE (da sx a dx): François Launaz, Andreas Burgener e Christoph Wolnik.
 
pd. Durante gli otto giorni dell'evento con partenza e arrivo a Zurigo, il Wave farà tappa in tutte e quattro le regioni linguistiche della Svizzera. In diversi punti del percorso verranno allestiti degli spazi in cui i visitatori potranno toccare con mano l’elettromobilità. Un team di auto-suisse seguirà tutto il rally a emissioni zero proprio per prestare ascolto alle loro aspettative ed esperienze in fatto di veicoli elettrici. La rappresentanza è composta dal Presidente François Launaz e dal Direttore Andreas Burgener, che si alterneranno al volante, nonché il responsabile delle PR Christoph Wolnik.
 
«Seguiamo il Wave perché vogliamo dare più slancio all’elettromobilità. In vista della riduzione dei valori del CO2 fissata per il 2020, questo argomento sarà uno dei temi futuri fondamentali per tutto il ramo automobilistico», spiega il Direttore di auto-suisse. Oltre alle implicazioni ecologiche, Burgener ricorda un altro aspetto, fin troppo spesso dimenticato: l’incomparabile piacere di guida che solo l’accelerazione fluida delle auto elettriche sa dare. Il Direttore fuga poi il timore dell’autonomia troppo ridotta, puntualizzando che svariati modelli riescono a percorrere più di 200 km con una ricarica o poco più. «Il posto migliore per dimostrare le prestazioni sempre migliori delle auto elettriche sono i passi alpini svizzeri», continua Burgener. Secondo il Direttore, persino i prezzi dei veicoli elettrici non saranno più un ostacolo con l’aumento dei volumi di produzione.
 
Il Wave solleva indirettamente un terzo, grande timore legato all’elettromobilità, ovvero la lenta diffusione delle stazioni pubbliche di ricarica. Lungo il percorso del «Grand Tour of Switzerland» il problema è stato risolto solo con uno sforzo immane che ha consentito di allestire delle colonnine di ricarica in più. «A dire il vero, ci aspettiamo un segnale forte anche da parte della Confederazione. Quanto a noi, faremo di tutto per risolvere anche questo problema», sottolinea Andreas Burgener. La partecipazione al Wave è una prima (e di certo non l’ultima) dimostrazione tangibile dell’impegno di auto-suisse a favore dell’elettromobilità.
 
Potete trovare tutte le informazioni sui percorsi e sulle tappe del Wave Trophy alla pagina www.wavetrophy.com.

 
 
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