Tesla sull’orlo del precipizio, marche tradizionali sulla corsia di sorpasso

 

4 giugno 2018 agvs-upsa.ch – Secondo il «Future Mobility Performance Score» nei prossimi due anni Tesla perderà la sua posizione leader e subirà un vero e proprio crollo. Le marche tradizionali conquistano l’e-market.

srh. Il «Future Mobility Performance Score» è uno studio per l’elettromobilità dell’azienda di consulenza PA Consulting che valuta 12 fabbricanti di auto operativi su scala globale in merito a tecnologia e strategia, tecnica delle batterie, cultura dirigenziale, fornitori, tecnologia di ricarica e finanze. Tesla è ancora in vetta alla classifica. Ma la pubblicità negativa e le reazioni spesso ipersensibili del capo di Tesla, Elon Musk, lasciano il segno. Difatti, secondo lo studio nei prossimi due anni Tesla scenderà alla settima posizione della classifica. Il gruppo Daimler conquisterà la pole position, seguito a ruota da BMW, Renault, Nissan e Mitsubishi. Le marche tradizionali di auto riconquistano dunque il loro territorio.

Sebbene Tesla conservi quasi settariamente i suoi fedelissimi, la pubblicità negativa delle ultime settimane ha lasciato profondi solchi al di fuori della comunità dei suoi fan. Appena una settimana fa una Tesla con Autopilot attivo si è scontrata con un’auto della polizia (!) parcheggiata. Come se non bastasse, «Consumer Reports» ha fortemente sconsigliato l’acquisto della Model 3 di Tesla, a seguito di seri difetti. Il problema al sistema frenante pare ora essere risolto grazie a un update del software (e la rivista dei consumatori ha conseguentemente modificato il suo consiglio), ma gli affari faticano comunque a partire.

L’auspicata produzione settimanale di 5000 Model 3 è un obiettivo ancora molto lontano, mentre le perdite si accumulano. I fumogeni lanciati ma Musk (autocarri elettrici, missili, nuova supercar...) per distogliere l’attenzione non accecano più nessuno. Soltanto i 450 000 che hanno ordinato la Model 3 si dimostrano sorprendentemente pazienti: hanno già sborsato un acconto di 1000 dollari, ma della loro auto neppure l’ombra! Grazie alla loro struttura di distribuzione consolidata, le case automobilistiche tradizionali sono invece meglio organizzate e prima o poi Tesla sarà costretta a inchiodare.

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