Un settore in cui il garagista trova ancora libertà imprenditoriale e profitto

13 luglio 2017 agvs-upsa.ch - Mentre i margini nel commercio delle auto nuove calano, nel mercato dei veicoli usati si profilano spazi d'azione imprenditoriale e possibilità di guadagno. Di conseguenza, il mercato delle occasioni in Svizzera è in forte crescita. A trarne vantaggio sono, sì, i garagisti, ma anche gli acquirenti privati.
 
kro. Al 16 dicembre dell'anno scorso, gli specialisti di veicoli di auto-i-dat ag non hanno avuto dubbi: sulla base delle loro stime, il 2016 è risultato il miglior anno per il mercato delle occasioni da quando si analizzano i dati sul passaggio di proprietà, ossia almeno dal 1990. È vero, le fluttuazioni durante l'anno sono state notevoli, ma l'attivo di quasi 2,5 % rispetto al già positivo anno precedente è bastato per segnare un nuovo record. A ciò ha contribuito, come indica auto-i-dat, anche una quota in aumento di acquirenti privati.
 
Le elevate cifre di vendita testimoniano il crescente valore del mercato delle occasioni anche e soprattutto per i garagisti. Secondo l'attuale analisi del settore di Fiusga Fiduciaria per il ramo dell'automobile in Svizzera SA, questo segmento di mercato rappresenta in media «solo» il 6 % dell'utile lordo (nel caso delle piccole e medie aziende la percentuale è un po' più alta). Tuttavia, il commercio dell'usato è sempre più una delle ultime nicchie in cui il garagista ha la maggiore libertà come imprenditore. A ciò si aggiunge il fatto che, di norma, gli acquirenti di veicoli usati sono anche potenziali clienti dell'officina, sempre che per acquistare l'auto non debbano attraversare tutta la Svizzera (cosa che sicuramente non faranno in seguito per l'assistenza).
 
Il tempo di fermo si riduce a 77 giorni
Il dinamismo del mercato delle occasioni si evince in particolare dai tempi di rotazione delle scorte e di fermo: secondo l'analisi del settore di Fiusga, nel 2016 la media per i veicoli usati è stata di 100 giorni (e di 89 giorni per i veicoli nuovi). La rotazione delle scorte nel 2016 è stata in media di 3,6 volte. Una tendenza al ribasso per i tempi di fermo si osserva anche presso il leader di settore AutoScout24: «Se nel medio termine abbiamo registrato una tendenza di 80 giorni, al momento siamo giunti a 77 giorni», spiega Christoph Aebi, direttore di AutoScout24. Gli addetti ai lavori si fidano di più di questi dati perché rappresentano il mercato delle occasioni praticamente in tempo reale. Le auto usate costituiscono l'80 % del più grande marketplace online della Svizzera, ma con oltre 30'000 auto nuove, AutoScout24 detiene il primato anche in questa categoria.
 
Per vivacizzare ulteriormente il commercio dell'usato, Fiusga consiglia di professionalizzare ancora di più la gestione e la cura del settore delle auto d'occasione. Tra queste attività rientrano soprattutto un efficace calcolo dei costi, nel caso dell'offerta di permuta, e il controllo alla ricezione del veicolo, nonché gli adeguamenti di prezzo secondo il mercato quando il veicolo raggiunge il tempo di fermo medio (attualmente tra gli 80 e i 100 giorni) e il marketing attivo delle occasioni.

 
«Nessun crollo significativo nell'usato diesel»
In base alla struttura unica dei dati e al loro approfondimento in Svizzera, gli specialisti di AutoScout24 sanno cos'è particolarmente richiesto al momento: SUV e fuoristrada, una particolarità svizzera se si pensa che in nessuno dei Paesi confinanti circola una percentuale nemmeno paragonabile di veicoli di questa categoria. Molto richiesti sono anche i veicoli di colore bianco, ora di moda (a scapito di grigio e argento). Non sorprende poi che in seguito agli scandali legati alle auto diesel, i veicoli a benzina siano ora più richiesti. Per i concessionari, però, è interessante sapere che gli esperti di AutoScout24 non rilevano «al momento nessun calo significativo» nella domanda di diesel.

Intervista a Markus Hesse, membro del Comitato centrale UPSA, settore Commercio
 
Competenza, creatività, professionalità“
 

L’aumento delle vendite delle occasioni conferma che il segmento sta diventando sempre più importante per i garagisti?
Il settore delle occasioni è sempre stato molto importante e continuerà a riservare grandi potenzialità. Per i garagisti, l’aumento del commercio delle occasioni è uno sviluppo confortante e un’opportunità da non sottovalutare.
 
Che ruolo riveste la permuta in questo contesto?
Nella formazione dei prezzi influisce molto sui margini delle vendite delle occasioni. Nel caso della permuta, hanno un ruolo importante gli indicatori come le occasioni in giacenza, i dati di Auto-i-dat/Eurotax, la domanda e l’offerta sul mercato.
 
Il commercio delle occasioni risente dell’erosione dei margini?
Sì, naturalmente! Quando calano i prezzi delle auto nuove, ciò si ripercuote direttamente sull’offerta delle occasioni. Quando in rete aumenta il numero di auto di uno stesso modello, ad esempio a seguito di dismissioni di vetture di autonoleggi, i prezzi si contraggono. Le immatricolazioni giornaliere, i veicoli di grandi flotte ecc. producono effetti immediati sugli affari.
 
È vero che sta crescendo il numero di veicoli offerti da privati? E quali saranno le conseguenze per i garagisti/commercianti in termini di prezzi?
Di sicuro sono tanti i privati che mettono in rete la loro auto. Data la grande affinità dell’Uomo moderno alle tecnologie dell’informazione è chiaro che vogliano provarci. Ma ciò non significa automaticamente che il veicolo venga effettivamente venduto. Questo genere di affari, come peraltro molti altri, è soggetto a mercato chiaro. Molto è già regolato dalla domanda e dall’offerta. Secondo me, i clienti vogliono godere della fiducia delle aziende specializzate. Sono convinto che le attività legate alle occasioni continueranno ad essere un settore d’affari importante e interessante per il ramo. Bisogna dedicarvisi all’insegna di competenza, creatività e professionalità. Solo così si può godere di una certa libertà d’azione sul piano imprenditoriale.
 
 

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