Assemblea dei delegati UPSA 2015: «Credo fermamente nel nostro settore»

L'assemblea dei delegati 2015 dell'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) ha avuto luogo nel Vallese. Nonostante le lunghe distanze per raggiungere Conthey presso Sion, si è registrata un'ampia partecipazione di delegati e membri dell'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA). Presidente e Comitato centrale sono stati rieletti per altri tre anni. Enrico Camenisch sostituisce Gianfranco Christen.

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Da si. a de.: Nicolas Leuba, Urs Wernli, Charles-Albert Hediger, Markus Hesse, Dominique Kolly, Enrico Camenisch, Kurt Aeschlimann, René Degen, Manfred Wellauer, Pierre Daniel Senn

«Credo fermamente nel nostro settore.» Quest'affermazione pronunciata dal presidente centrale UPSA, Urs Wernli, sullo sfondo delle imponenti montagne vallesane, ha assunto un significato particolare. Nel suo discorso di benvenuto, Wernli ha passato nuovamente in rassegna l'esercizio 2014, ricordando ai delegati e ai membri dell'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA), giunti numerosi a Conthey presso Sion nonostante la lontananza del luogo, il successo delle vendite, con 302 000 nuove immatricolazioni, e le cifre soddisfacenti del commercio delle auto d'occasione, con 840 000 passaggi di proprietà. Allo stesso tempo, Urs Wernli ha fatto appello agli importatori delle marche affinché contengano le loro richieste nei confronti dei garagisti entro livelli ragionevoli ed equi. Il problema: poiché gli importatori ufficiali richiedono investimenti infrastrutturali sempre più ingenti, quel che resta ai commercianti è troppo poco.

Cash flow in picchiata
Ha inoltre messo in guardia i partecipanti all'assemblea della riduzione sempre più marcata del cash flow, che negli ultimi 5 anni è crollato dal 2,2 all'1,5 percento. Non può andare avanti così, altrimenti i 4000 membri e i 39 000 collaboratori del settore svizzero dei professionisti dell'automobile potrebbero non riuscire a svolgere adeguatamente i loro ruolo a vantaggio della mobilità individuale. Ma Urs Wernli si è anche complimentato: «L'esercizio trascorso è stato tutt'altro che facile per le nostre aziende. Il fatto che quasi tutti i nostri soci siano riusciti ad affermarsi sul mercato in queste difficilissime condizioni è un risultato ammirevole, per il quale provo un grande rispetto.»

Garagisti quali consulenti della mobilità
Inoltre, il presidente centrale ha esortato i soci a focalizzarsi sulle loro forze. Tra i punti di forza maggiori dei garagisti UPSA vi è la relazione con il cliente che punta sul rapporto personale e sulla vicinanza. «In questa situazione tesa per il mercato e i rendimenti, riusciamo a ottenere buoni risultati proprio concentrandoci ancora di più sui clienti. Per esperienza personale e grazie a numerosi studi, sappiamo che il cliente apprezza enormemente un lavoro di qualità eccellente e l'affidabilità nel lungo periodo.» Le indagini hanno mostrato anche che la grande maggioranza degli automobilisti vuole prestare un contributo alla tutela dell'ambiente. Tuttavia, alla maggior parte di essi manca la relativa consapevolezza e il know-how per attuare questo cambiamento comportamentale nella vita quotidiana. «Proprio qui interviene il ruolo, sempre più importante, del garagista quale consulente della mobilità. In questo ambito, il garagista può presentarsi al cliente come partner affidabile e responsabile e trarre vantaggio dalla fiducia riposta in lui», ha sottolineato Wernli. Uno degli strumenti a disposizione per un comportamento ecologico è il CheckEnergeticaAuto introdotto a livello nazionale tre anni fa e avviato dall'UPSA e da SvizzeraEnergia.

Le nuove leve sono la garanzia del futuro
Inoltre Wernli ha parlato della formazione. I professionisti qualificati dell'auto garantiscono un lavoro perfetto in tutti i settori del moderno garage. L'UPSA ne è consapevole e fa moltissimo per assicurare che anche in futuro nei garage lavorino i professionisti migliori. Infatti, come sostiene il presidente centrale dell'UPSA: «Le nuove leve sono la garanzia del futuro.
Successivamente, Urs Wernli ha illustrato agli ospiti le attività politiche dell'Unione professionale svizzera dell'automobile. Ad esempio il sostegno all'iniziativa della vacca da mungere e il successo della lotta contro il prolungamento degli intervalli CVM.» L'UPSA in quell'occasione ha lottato da sola ottenendo un buon risultato: «Con la conseguenza che, grazie al limite imposto di massimo sei anni, dal 2017 la situazione per i membri UPSA migliorerà addirittura rispetto al regime attuale», sostiene Wernli.

Un futuro insieme con l'UPSA
Per concludere, il presidente centrale dell'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) ha rimarcato: «Nonostante tutti i segnali dimostrino che il trend delle vendite non è più in forte aumento e che il numero delle sfide cresce anziché diminuire, colgo l'occasione per dirvi: credo nella vostra capacità di imprenditori di affermarvi sul mercato, così come credo che il nostro settore continuerà ad essere per i giovani un'opportunità professionale affascinante. Credo nel nostro futuro insieme. L'UPSA farà tutto il possibile per guadagnarsi la vostra fiducia.»


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