Formula Student: in pole position

18 agosto 2017 professionauto.ch - Dopo aver subìto un guasto tecnico e perso un buon piazzamento sul circuito di Hockenheim a stagione quasi chiusa, questo fine settimana l’auto elettrica da corsa del team zurighese è partita in seconda fila. Un risultato in cui nessuno prima della corsa osava sperare.
 

Il team dell’Akademischer Motorsportverein (AMZ) dell’ETH di Zurigo.
 
tki. Ottimizzata la Pilatus, il bolide elettrico da corsa dell’Akademischer Motorsportverein (AMZ) dell’ETH di Zurigo, la stagione automobilistica prende una buona piega. Lo scorso fine settimana, 34 team hanno disputato la corsa sul circuito di Hockenheim, che segna il momento clou dei campionati mondiali di automobilismo elettrico.
„Solo il Greenteam dell’Università di Stoccarda è riuscita a batterci“, spiega orgoglioso il CEO dell’AMZ Leiv Andresen. E di motivi di essere orgoglioso ne ha. Gli studenti di ingegneria meccanica si sono infatti ripresi dall’infelice inizio di stagione e risolto persino i problemi tecnici manifestatisi prima della corsa sull’Hockenheimring.
 
Kart autopilotato in testa
L’Hockenheimring ha regalato un altro bel successo agli studenti di ingegneria meccanica di casa nel Technopark dell’Hönggerberg. Nella neo-istituita categoria „Driverless Vehicles“ i rappresentanti dell’ETH hanno infatti sbaragliato la concorrenza con la „Flüela Driverless“. E così i campionati mondiali vedono l’équipe di 17 talenti, che ora comprende anche studenti iscritti al master in robotica, in netto vantaggio rispetto alla squadra di Karlsruhe.
 
Computer di bordo anziché pilota
La Flüela Driverless reagisce all’ambiente esterno grazie a una molteplicità di sistemi a sensori; i dati da essi rilevati vengono elaborati in base ad algoritmi complessi consentendo così al veicolo di sviluppare una percezione generale. „Il computer di bordo calcola come percorrere nel modo migliore il tracciato delimitato dai coni segnaletici e trasmette i dati a propulsione e dispositivo di guida“ - così Andresen spiega il motivo per cui il bolide da 200 CV ha valso la leadership al team zurighese. Ed è giusto che sia così - in fin dei conti la Formula Student è una gara di engineering design, ovvero una competizione tra ingegneri.
 

La Flüela driverless.
 
Un bagaglio di conoscenze per l’industria
„L’intenzione non è costruire la macchina da corsa più veloce ma promuovere un effetto in termini di apprendimento e l’innovazione“, sottolinea Leiv Andresen. Il fine settimana ad Hockenheim ha dato tante soddisfazioni al team zurighese, in particolare perché la Pilatus e la Flüela Driverless hanno brillato nella categoria „Engineering Design“.
Secondo i membri della giuria, il kart autopilotato dell’ETH ha meritato il primo posto anche sul piano dell’analisi dei costi. „Questa valutazione è molto importante per noi perché sottolinea la profonda sensibilità rispetto ai costi della costruzione delle auto da corsa“, dichiara Andresen. Una sensibilità che un domani farà da trampolino di lancio per la carriera degli studenti nel campo dell’industria (vedi riquadro).
 
A tutto gas verso la Spagna
Con solo 179 kg di peso e un’accelerazione da 0 a 100 km in appena 1,9 secondi, la Pilatus ha tutte le carte in regola per vincere sul Circuit de Barcelona-Gatalunya dal 23 al 27 agosto. Gli studenti di Zurigo puntano a niente di meno che un posto in pole position.
 
Cercansi nuove leve: team d’eccellenza si reinventa
tki. L’équipe di Zurigo è alla ricerca di nuovi cervelli. Chi vuole conseguire un bachelor o master in ingegneria meccanica o elettrotecnica può farsi assegnare dal team Formula-Student prestazioni di studio scritte e progetti di ricerca, che verranno poi valutati con note. „In fatto di nuove leve le prospettive sono rosee“, afferma soddisfatto il CEO dell’AMZ Leiv Andresen quando pensa ai preparativi per la prossima stagione. A dispetto del principio „never change a running system“ il team è alla ricerca di una nuova direzione. „Sia il nocciolo duro del team sia la direzione del progetto si rinnovano infatti di anno in anno per garantire il raggiungimento del massimo effetto di apprendimento“. Questo autunno l’AMZ si reinventa per il progetto di guida autonoma.
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