Inaugurato il nuovo show room Mini a Meilen

8 settembre 2016 upsa-agvs.ch - Per Auto-Graf AG di Meilen (ZH) è stato un grande onore: dalla scorsa settimana il suo accattivante padiglione sul Lago di Zurigo ospita il primo show room Mini al mondo in linea con la nuova Corporate Identity. Abbiamo chiesto a Kurt Egloff, CEO di BMW Svizzera, il perché del ristudio del logo e dei colori un po’ meno sgargianti.


Kurt Egloff, CEO di BMW Svizzera (sx), e Olivier Muller, direttore di Mini, nel padiglione ristrutturato di Auto-Graf AG a Meilen (ZH); sullo sfondo il nuovo logo Mini bidimensionale.

Signor Egloff, come mai Mini ha allestito proprio a Meilen il suo primo show room al mondo creato in base alla nuova Corporate Identity?
Kurt Egloff: Il «twinkle in the eye», vale a dire quel quid di sbarazzino, non è più adatto al marchio. Mini è maturato. Ormai siamo un marchio di alta qualità del segmento Premium, perciò si è resa necessaria una nuova veste. Quando si è trattato di decidere dove tradurre in pratica il ristudio, si è offerto lo show room da ristrutturare a Meilen. Gli spazi espositivi della trafficata Seestrasse sono stati realizzati proprio in base alle nuove direttive per la CI. La Costa d’oro, ossia la sponda destra del Lago di Zurigo, è profondamente legata a Mini. Lì la quota di mercato è di un 4% di tutto rispetto. Inoltre i clienti della regione hanno una percezione istintiva dell’immagine del marchio. Mini si presenta come un brand più maturo e di lusso. E nel nuovo show room si manifesta proprio ciò che vogliamo veicolare con il marchio.

Può descrivere con più precisione la nuova CI?
Mini è estremamente scattante e molto attraente. E ora ha fatto anche un passo avanti in fatto di lusso. Mini offre infatti optional allettanti come l’head-up display o il telaio della John Cooper Works. Negli ultimi anni si è sviluppato un marchio tutto nuovo e molto più maturo, che di conseguenza merita una nuova veste. Ciò è importante per noi e incontra anche il favore dei clienti.

Quali sono le aspettative dei clienti Mini?
Si aspettano di vedere Mini nel segmento in cui ci stiamo muovendo ora. E con i nostri marchi vogliamo essere nei relativi segmenti Premium. Vogliamo essere i migliori, altrimenti non ne penetriamo nessuno. Negli ultimi 14 anni Mini si è evoluta in tal senso. Ciò risponde anche alle aspettative dei clienti. Oggi Mini offre tutti gli agi di una BMW ma è più piccola, sbarazzina e più urbana.

Quali vantaggi possono trarre i garagisti dalla nuova veste?
Sicuramente approfittano del fatto che il marchio viene percepito come più maturo. Si è compiuta una trasformazione e noi la dobbiamo concretizzare per il cliente. E la dimostriamo sia con le nostre auto, oggi molto allettanti e di gran lusso, sia facendo sì che il cliente entri sempre nello stesso mondo quando visita uno show room Mini.

Quanto sono stretti i paletti fissati da Mini su questo piano?
Sono abbastanza larghi da permetterci di attuare la nostra CI. Abbiamo degli architetti che seguono il progetto con il concessionario. È importante che siano fissati dei paletti saldi; in fin dei conti, il cliente che visita lo show room Mini di Meilen può anche visitarne uno a Zurigo, Ginevra o Basilea. E anche lì deve essere garantito lo stesso grado di riconoscibilità. Questo aspetto è molto importante per noi. E la nostra spiccata riconoscibilità evidenzia anche al forza del marchio Mini.

Vuol dire che ora i concessionari Mini possono farsi un’idea di come il marchio si presenta da ora in poi guardando a Meilen?
Sì. Meilen è la nostra vetrina. È il primo intervento di ristrutturazione secondo le nuove direttive e ovviamente funge anche da vetrina per la Svizzera.
 
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