Intervista a Joël Souchon, Chief Operating Officer del gruppo SAG: "Il tempo è denaro, anche per i nostri clienti"

21 settembre 2016 agvs-upsa.ch - Per i fornitori di pezzi di ricambio per auto e veicoli commerciali, il tema della logistica sta acquisendo un'importanza crescente: infatti, una consegna più rapida dei componenti richiesti accorcia i tempi delle riparazioni. Per Joël Souchon, Chief Operating Officer di Swiss Automotive Group (SAG), è dunque importante che il suo Gruppo continui a lavorare per diventare ancora più efficiente.

Il Gruppo SAG ha investito cospicue risorse nell'ampliamento del nuovo deposito centrale. Questo mostra quanto sia importante la logistica oggi...
Joël Souchon: Esattamente. Tuttavia devo precisare che siamo rivenditori e non addetti alla logistica. Infatti ci consideriamo un fornitore completo di servizi nel campo dei pezzi di ricambio per il settore automotive, anche se è vero che nel nostro settore la logistica rappresenta una discriminante sempre più importante in termini di concorrenza.

Può spiegarsi meglio?
Il tempo è denaro e questo vale anche per i nostri clienti, i meccanici e le altre officine. Ciò che questi desiderano è evitare di tenere occupato il ponte in attesa dei ricambi. Per questo ci impegniamo affinché il tempo tra un ordine e la consegna, quindi anche l'intera riparazione del veicolo, sia sempre più breve. Questo serve sia al cliente finale che al meccanico stesso.

Che importanza riveste il nuovo deposito centrale?
Questo deposito è importantissimo, perché fa sì che i nostri pezzi arrivino ancora più rapidamente al cliente. Tuttavia, relativizzare è d'obbligo: ricordiamo che questo deposito è soltanto uno degli attuali 18 progetti di ottimizzazione e ampliamento dei nostri servizi in Svizzera. Il progetto qui a Niederbipp, dove gran parte del nostro magazzino è gestita in modo completamente automatico con robot, è sicuramente il più grande e complesso.

E il progetto non è ancora finito...
Attualmente stiamo lavorando su tre turni, praticamente 24 ore su 24, per terminare l'allestimento. Nel frattempo stiamo già effettuando le consegne richieste. Sappiamo che questo comporta uno sforzo enorme per il nostro personale, ma i nostri collaboratori stanno affrontando questo doppio onere con grande impegno e straordinaria bravura. E per questo li ringrazio.

Non soltanto festeggerete l'apertura della nuova filiale di Niederbipp e del nuovo deposito con oltre 1.000 ospiti, ma organizzerete anche una fiera degli espositori che vedrà la partecipazione di numerosi fornitori. Un nuovo concetto?
Non è un'idea nuova. In Germania questo tipo di evento esiste già da tempo. Quest'anno la "giornata regionale a porte aperte", come la chiamiamo noi, è stata una specie di prova generale. Se l'esperimento funziona, il prossimo anno vorremmo creare un evento di riferimento con una giornata a porte aperte a livello nazionale.

 

Questa iniziativa è stata forse pensata come alternativa alla fiera annuale che si tiene nel padiglione 7 del Salone dell'auto di Ginevra?
No. Ginevra è e resta un appuntamento per noi molto importante. La differenza sta nell'approccio: mentre a Ginevra puntiamo sul contatto personale con i clienti, nella nostra giornata a porte aperte ci concentriamo sui nostri prodotti. E dato che entrambi gli eventi si svolgono nello stesso periodo, si completano perfettamente.

A proposito di fiere: è appena tornato dall'Automechanika di Francoforte. Quali sono le sue impressioni?
È incredibile vedere come anche il nostro settore si stia trasformando rapidamente e quanto il digitale lo abbia già influenzato. A Francoforte io e i miei colleghi ci siamo anche informati sugli sviluppi più recenti che riguardano il settore della tecnologia e dell'ecologia. In primo luogo, ciò che ci interessa è riconoscere al più presto eventuali opportunità commerciali ed essere in grado di reagire adeguatamente, non soltanto per noi stessi ma anche i nostri clienti, i meccanici. Perché soltanto se fanno affari loro, li facciamo anche noi. Quando pensiamo al nostro futuro, pensiamo anche a loro.

Ha citato lo sviluppo tecnologico: se pensiamo che una Tesla ha l'80% di componenti in meno rispetto a un'auto tradizionale, le prospettive per voi come rivenditori di ricambi non sono molto positive...
In prima battuta le dò ragione. Nello sviluppo dell'auto ci sono stati momenti in cui si è creduto che interi settori fossero ormai giunti al capolinea. Ma ciò non è mai accaduto con queste dimensioni. L'esperienza ci ha insegnato che per le aziende flessibili e innovative c'è sempre modo di restare sul mercato.

Ha parlato di "fornitore di servizi nel campo della mobilità"...
Nel nostro settore il tema dell'auto è sempre più inteso come offerta di mobilità in senso lato. Come Gruppo SAG stiamo riflettendo già da tempo su cosa ciò significhi per i nostri clienti e per noi stessi. Inoltre, abbiamo lanciato una serie di progetti interni di cui preferirei non descrivere i dettagli perché desideriamo parlarne una volta che saranno stati completamente definiti.

Swiss Automotive Group

Swiss Automotive Group (SAG) è un importante gruppo industriale svizzero a cui fanno capo aziende come Technomag AG, Derendinger AG, Derendinger Handels GmbH, Matik AG, Matik Handels GmbH, E. Klaus AG Fahrzeugtechnik e Normauto OE- Teile AG. Dell'azienda a conduzione famigliare fanno parte anche le celebri aziende HELLA Ersatzteilhandel GmbH e Wälchli+Bollier AG. Con un assortimento di oltre 250'000 articoli (a magazzino), SAG è il leader del mercato dei ricambi per auto e veicoli commerciali in Svizzera, Austria, Belgio e Slovenia.

Nel nuovo deposito centrale sono presenti centinaia di migliaia di parti di ricambio, gestite in modo completamente automatico da 80 robot nell'AutoStore. Da qui, tutti i giorni, ogni due ore parte un giro di consegne allo scopo di fornire ai clienti i ricambi richiesti nel più breve tempo possibile.

 
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