Microcensimento mobilità e trasporti 2015: La popolazione impiega ogni giorno un'ora e mezza per gli spostamenti

16 maggio 2017 upsa-agvs.ch - Nel 2015 ogni persona facente parte della popolazione residente svizzera ha percorso in media 36,8 chilometri al giorno all'interno del Paese, impiegando 90,4 minuti. La distanza giornaliera pro capite, se paragonata con quella del 2010, è rimasta pressoché invariata. Il mezzo di trasporto più importante per spostarsi rimane l'automobile, che viene usata per il 65% delle distanze percorse.

pd. Negli ultimi anni la mobilità della popolazione entro i confini nazionali è rimasta pressoché invariata. Nel 2015 ogni abitante a partire dai 6 anni di età ha percorso in media 36,8 chilometri al giorno, praticamente gli stessi che nel 2010. Negli ultimi due decenni (dal 1994), tuttavia, si constata un aumento di 5,5 km, pari al 18%. La durata di spostamento giornaliera (tempo di percorrenza) tra il 2010 e il 2015 si è leggermente abbreviata, precisamente di 1,3 minuti, attestandosi a 90,4 minuti per persona.
 
In testa l'automobile, il treno guadagna terreno
Quasi i due terzi delle distanze giornaliere sul territorio nazionale, segnatamente 23,8 km, sono percorsi in automobile, un quinto (7,5 km) con il treno. Nettamente più basse sono le quote delle tratte percorse a piedi (5%) e con i mezzi di trasporti pubblici su strada (4%). Se, tuttavia, invece delle distanze si considera il tempo impiegato per percorrerle, la quota degli spostamenti a piedi sale a più di un terzo (36%), mentre quelle degli spostamenti in automobile e in treno scendono nettamente (rispettivamente al 41% e all'8%). In media gli abitanti della Svizzera si spostano a piedi per mezz'ora al giorno.
 
In confronto al 2010 il numero di km che ognuno percorre in automobile al giorno nonché il grado di occupazione dell'auto sono rimasti pressoché invariati. Il fatto che negli ultimi anni il trasporto su strada sia lo stesso aumentato è in gran parte da ricondurre alla crescita demografica. Tra il 2010 e il 2015 la distanza percorsa in treno per persona e al giorno è aumentata del 6%, dal 1994 addirittura di più di tre quarti; un aumento, questo, legato soprattutto con l'avvenuto potenziamento dell'offerta e dell'infrastruttura. La crescente importanza della ferrovia spiega in parte anche il già citato abbreviamento della durata degli spostamenti giornalieri.
 
Più brevi le distanze negli agglomerati
La lunghezza della distanza percorsa giornalmente varia a seconda del gruppo di popolazione. Quella percorsa dagli uomini è superiore di circa un terzo a quella percorsa dalle donne. Tra le diverse fasce di età, i giovani adulti (18-24 anni) percorrono le distanze maggiori (in media 48 km al giorno).

Sulla mobilità influisce anche il domicilio: ciascun abitante degli agglomerati percorre in media distanze giornaliere nettamente più brevi (34,8 km) rispetto a quelli delle altre regioni (42,5 km). Inoltre usano meno l'automobile e più spesso i mezzi pubblici. Tra gli abitanti dei dieci agglomerati più popolosi, quelli di Berna e di Winterthur presentano le più elevate quote di tragitti percorsi con i mezzi pubblici (pari a rispettivamente il 34% e il 33%). Ginevra e San Gallo si situano in testa per gli spostamenti a piedi, che sono l'8% delle distanze percorse. Negli ultimi dieci anni è aumentata la quota degli spostamenti negli agglomerati effettuati con i mezzi pubblici o nel traffico lento, probabilmente anche grazie ai programmi di sviluppo degli agglomerati cofinanziati dalla Confederazione.
 
Predominanti gli spostamenti nel tempo libero, anche nei giorni feriali
Il tempo libero è e rimane lo scopo di spostamento di gran lunga più importante. Circa il 44% delle distanze giornaliere in Svizzera sono percorse per ragioni legate alle attività del tempo libero. Seguono i tragitti casa-lavoro con una quota del 24% e quelli per andare a fare acquisti (13%). Il tempo libero rimane per un soffio la ragione di spostamento dominante anche se si considerano unicamente i giorni feriali, ovvero dal lunedì al venerdì.
 
Quasi un'economia domestica su dieci possiede una bicicletta elettrica
Nel 2015 oltre i tre quarti (78%) delle economie domestiche possedevano almeno un'automobile, il 65% una bicicletta. Rispetto al 2010, il possesso di automobili da parte delle economie domestiche ha subito un decremento pari a un punto percentuale, quello di biciclette di tre punti percentuali. Nello stesso lasso di tempo, la percentuale delle economie domestiche in possesso di una bicicletta elettrica, seppur modesta, è triplicata, passando dal 2 al 7%. Rispetto alle biciclette classiche, quelle elettriche sono usate piuttosto per andare a lavorare che nel tempo libero. La loro velocità media supera di un quarto quella delle biciclette classiche (17 km/h contro 13 km/h), e chi le usa percorre singole tratte più lunghe (4,4 km contro 3,3 km).
 
Ulteriori informazioni: www.bfs.admin.ch

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