Miriam Rickli: «Mi affascina il settore»

Ha 27 anni, è un'appassionata pilota automobilistica e anche sulla scena va a tutto gas: Miriam Rickli sarà la moderatrice della prossima «Giornata dei garagisti svizzeri» che si terrà il 20 gennaio 2015 presso lo Stade de Suisse a Berna, sostituendo così Patrick Rohr che aveva presentato l'evento nelle precedenti edizioni.

Che rapporto ha con il suo garagista?
Miriam Rickli: Ottimo. Il mio garagista è sempre molto cordiale, premuroso e competente. Ed inoltre mi offre sempre un ottimo caffè.
 
Parlando della sua competenza in fatto di consulenza, quali sono i suoi punti forti e quali le debolezze?
Si siede con me nell'auto e mi spiega con pazienza il funzionamento di ogni singolo pulsante. Trovo che svolga un lavoro eccellente.
 
Se io adesso le dessi un assegno in bianco, che auto si comprerebbe?
Un'auto sportiva. Non ho ancora figli e sono spesso in viaggio, a volte corro da un appuntamento all'altro; quindi sono felice di avere un bel po' di gas al seguito, anche se questo significa ricevere qualche bella foto a casa ogni tanto… La vettura però dev'essere anche ecologica.
 
Come s'immagina il futuro della mobilità?
M'immagino di poter guidare un giorno o l'altro un'auto con motore elettrico. Tuttavia, guardando ad un lontano futuro, mi piacerebbe un mondo popolato da autovetture volanti come nei film di fantascienza. Sarebbe stupendo!
 
Salirebbe a bordo di un veicolo autoguidato?
Adoro l'avventura. Pertanto la mia risposta è: sì, certo.
 
Quand'è stata l'ultima volta che ha fatto controllare la sua auto?
Essendo ambasciatrice di un marchio non ho ancora mai posseduto un'auto per più di un anno, dunque non ho mai avuto occasione di fare controlli. Ma mi pare di intuire il motivo della sua domanda: si tratta del prolungamento degli intervalli CVM (controllo dei veicoli a motore) previsto dall'Ufficio federale delle strade, rispetto al quale l'UPSA è contraria, vero? Sono decisamente contraria anch'io, in primis per ragioni di sicurezza.
 
Per quale motivo ha accettato l'incarico di moderatrice alla «Giornata dei garagisti svizzeri»?
Sono una pilota automobilistica appassionata e questo è il motivo principale della mia grande simpatia per il settore automobilistico. Mi affascina anche come il settore presenta sempre innovazioni che ravvivano l'esperienza della guida. E, last but not least, adoro fare la moderatrice.

Come si sta preparando a moderare la «Giornata dei garagisti svizzeri» 2015?
Mi sto documentando sui relatori e sui loro rapporti, sto leggendo molto materiale preparatorio e mi confronto con tante personalità diverse. Inoltre, il tema della «digitalizzazione» mi interessa molto a prescindere: trovo che sia una scelta particolarmente azzeccata. Il programma dell'evento è molto coinvolgente e ricco di spunti.

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Qual è la cosa principale per lei nelle sue attività di moderazione?
Non dare un'impressione di staticità, ma affrontare il compito in modo fresco e frizzante. Quando faccio la moderatrice cerco di conferire una nota personale al relativo evento, senza mettermi troppo in mostra e senza risultare troppo aggressiva. Inoltre, cerco sempre di seguire un filo rosso.
 
Qual è la cosa più imbarazzante che le è accaduta come moderatrice?
Ahimè, ce ne sono state alcune... Qualche anno fa ho avuto un incidente in trasmissione, dove ho sbattuto malamente la testa. Ho dovuto interrompere la trasmissione e correre all'ospedale dove mi hanno messo un paio di punti. Così ho condotto il resto della trasmissione con un grande cerotto in mezzo alla fronte.


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