Nuova comunicazione autoveicoli con drammatiche lacune

La 19a edizione dell'«Atelier de la Concurrence» è ruotata intorno al ramo automobilistico. Alla luce delle disposizioni COMCO sono stati elaborati per la prima volta dei contratti modello per il commercio di automobili conformi al diritto della concorrenza.  Sono state inoltre segnalate lacune della nuova comunicazione autoveicoli.

Tre sono stati i punti centrali su cui è ruotato il 19° «Atelier de la Concurrence» dedicato al ramo automobilistico, tenutosi al Bellevue Palace di Berna. La Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften (ZHAW), organizzatrice dell'«Atelier», ha studiato gli attuali contratti per il commercio di automobili su incarico dell'UPSA, rilevando un «enorme divario in termini di potere negoziale tra gli importatori generali da un lato e i concessionari e le officine dall'altro». Questa iniquità «si ripercuote sui contratti sotto forma di limitazione alla libertà imprenditoriale», afferma Patrick L. Krauskopf. L'elaborazione di contratti modello per concessionari e officine dovrà impedire che gli accordi non conformi al diritto della concorrenza distorcano il mercato favorendo gli importatori.

Il 15 dicembre 2014 la Commissione della concorrenza (COMCO) ha deciso di lasciare immutata in linea di massima la comunicazione veicoli, secondo argomento centrale dell'evento, che dovrà però essere ristudiata. Patrik Ducrey, Vice direttore COMCO, ha illustrato a grandi linee i principi della revisione riassumendoli nei seguenti punti:
  • maggiore conformità alla Legge sui cartelli rispetto ad ora
  • compatibilità con la comunicazione sugli accordi verticali
  • maggiore compatibilità con l'UE
  • considerazione del progresso tecnico
  • considerazione della pratica
  • obiettivo: preservazione di una concorrenza intermarca e intramarca efficace
  • nessun isolamento del mercato svizzero dell'automobile
  • nessun obbligo di contrarre

Nella terza parte dell'evento, Antje Woltermann dell'associazione Zentralverband Deutsches KFZ-Gewerbe (ZDK) ha dimostrato quanto sia stato drammatico il pregiudizio concorrenziale arrecato a concessionari e officine dal regolamento di esenzione nel settore dell'automobile (l'equivalente europeo della comunicazione autoveicoli), in vigore dal 2014. Sebbene le autorità UE abbiano già notato questo effetto, al momento la correzione risulta difficoltosa.

Nella successiva discussione tra rappresentanti dei consumatori, del settore delle importazioni e del commercio, il Presidente centrale UPSA Urs Wernli ha affermato l'inaccettabilità di un regolamento sprovvisto di una migliore tutela degli investimenti. Secondo Wernli, infatti, il termine di disdetta di due anni previsto dalla comunicazione autoveicoli sarebbe «assolutamente insufficiente», criticando anche il fatto che in futuro i contratti potranno essere disdetti senza motivo. Per di più resterà immutato l'obbligo di contrarre.

La consultazione cui è stata sottoposta la bozza durerà fino al 30 aprile 2015. L'obiettivo della COMCO è mettere in vigore la versione definitiva della comunicazione autoveicoli prima della metà dell'anno in corso, concedendo agli operatori del mercato un termine di transizione per l'adeguamento degli attuali contratti. Urs Wernli ha già annunciato che l'UPSA presenterà una serie di proposte di modifica e che difenderà gli interessi dei suoi membri.

Una relazione dettagliata sul 19° «Atelier de la Concurrence» sarà pubblicata in AUTOINSIDE 05/2015.
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