Nuove prescrizioni sulle emissioni: scatta la prima tappa

31 agosto 2017 upsa-agvs.ch - Il 1° settembre la Svizzera e l’UE metteranno in vigore delle nuove norme sui gas di scarico per le auto e i veicoli commerciali leggeri. I mezzi già omologati potranno però essere venduti ancora per un po’. L’adeguamento alle prescrizioni si compirà infatti gradualmente.
 
tki. Questioni come la misurazione dei gas di scarico e l’omologazione dei veicoli non arretrano certo alla frontiera svizzera. E difatti il 1° settembre 2017 scatterà un nuovo metodo di misurazione sia nell’UE sia nel nostro paese. La tigre di carta è frutto di otto anni di preparativi della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite, che insieme a diversi gruppi di lavoro ha messo a punto il procedimento «world-wide light duty vehicle test procedure» (WLTP). Vi hanno partecipato anche degli esperti svizzeri dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), della Scuola universitaria professionale di Berna e dell’Empa.
 
Che cosa cambia?
Sostanzialmente le nuove prescrizioni in materia di gas di scarico delle auto presentano tre grandi novità.

► Verrà meno il procedimento di misurazione per la loro omologazione, concepito negli anni Settanta e adeguato dopo circa un ventennio.
► Il nuovo metodo rileverà le emissioni durante la guida su strada.  La misurazione verrà effettuata per almeno 90 minuti su un percorso che coprirà zone urbane, extraurbane e autostrade in percentuali prestabilite. Il veicolo di prova sarà dotato di un apparecchio mobile di misurazione dei gas di scarico.
► I fabbricanti dovranno rendere trasparenti le funzioni dell’unità di controllo motore coinvolte nel trattamento dei gas di scarico.

Entrata in vigore: quando? E di quali prescrizioni?
     Le nuove prescrizioni per le auto e i veicoli commerciali leggeri saranno introdotte gradualmente. Ma attenzione! I mezzi già omologati potranno essere immatricolati ancora per un anno dall’introduzione della legge.
 

1a tappa:

► Automobili a norma Euro 6b: quelle omologate secondo l’attuale norma Euro 6b potranno continuare a essere immatricolate fino alla fine dell’agosto 2018.
► Automobili a norma Euro 6c: questi modelli potranno essere immatricolati fino alla fine dell’agosto 2019 . Per i veicoli di questa fascia non sono ancora previsti valori limite per le emissioni su strada.
► Benzina: per i benzina a iniezione diretta di classe Euro 6c o superiore vale lo stesso valore limite del numero di particelle previsto per i diesel. Il che vuol dire che quasi tutti i benzina non potranno più fare a meno del filtro antiparticolato.
► Veicoli a gas naturale: essendo già conformi alle nuove norme, questi veicoli non richiedono provvedimenti tecnici.

2a tappa:

L’introduzione della norma Euro 6d prevede due fasi:
 Euro 6d-TEMP: la validità verrà estesa a tutti i veicoli secondo una tempistica ambiziosa. Durante l’attuazione (da settembre 2019 alla fine del 2020) entreranno in gioco dei valori limite sia per i NOx sia per il numero di particelle. Ma attenzione! Tali valori limite potranno essere al massimo di 2,1 volte superiori a quelli di laboratorio.
 Euro 6d: i valori limite misurati sulla strada potranno divergere al massimo di 1,5 volte da quelli rilevati in laboratorio.

Quali gli effetti sul ramo?
In sintesi, la modifica di legge semplifica di molto le cose. Se un’auto (o un veicolo commerciale leggero) ottiene l’omologazione in un paese europeo potrà essere infatti immatricolata in qualsiasi altro Stato. Le nuove prescrizioni costringono inoltre le case automobilistiche a rendere trasparenti tutte le funzioni dell’unità di controllo motore deputate al trattamento dei gas di scarico. Ciò non significa però che i veicoli attualmente in circolazione verranno banditi dalle strade, né tantomeno dall’offerta di garagisti e concessionari. Infine, la necessità di mettere a norma benzina e diesel entro i prossimi due anni permetterà ai garage di proporre un ulteriore servizio.
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