«Ora lottiamo per l'iniziativa della vacca da mungere»

Secondo il Presidente centrale UPSA Urs Wernli, il Ministro dei trasporti Doris Leuthard si è fatta sfuggire l'occasione di concepire in modo equo il futuro finanziamento delle strade insieme alle associazioni dell'automobile e del traffico stradale.

Signor Wernli, alla presentazione del FOSTRA il Consiglio federale non ha accettato le richieste delle associazioni di categoria del traffico su strada. Ciò non la fa arrabbiare?
Urs Wernli: Non è rabbia ma più delusione. La Consigliera federale Leuthard si è fatta sfuggire l'opportunità di concepire in modo equo il futuro finanziamento delle strade insieme alle associazioni dell'automobile e del traffico stradale. Ora spero nel Parlamento; sta ad esso concepire il FOSTRA in modo tale che i finanziamenti generati dalle strade confluiscano completamente nelle strade.

È chiaro che il Consiglio federale cerca il confronto alle urne. Gioca alto?
No, il Consiglio federale crede che gli automobilisti vogliano continuare a farsi mungere ed è assolutamente certo dell'appoggio al FAIF (Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria). Il chiaro no del popolo all'aumento del prezzo della vignetta ha mostrato però che sono finiti i tempi in cui vengono spillati sempre più soldi agli utenti delle strade in favore delle casse federali generali.

Ora le associazioni di categoria puntano sull'iniziativa della vacca da mungere. Qual è il ruolo dell'UPSA?
L'UPSA ha appoggiato energicamente l'iniziativa sin dall'inizio e ha compiuto grandi sforzi per raccogliere le firme. In vista della votazione, continueremo a impegnarci con la nostra organizzazione, che gode di ampio sostegno, in favore del sì all'iniziativa.



Aumento del prezzo dei carburanti, inizialmente di 6 centesimi, mantenimento della destinazione vincolata e nessun collegamento all'iniziativa della vacca da mungere: nel suo progetto per l'istituzione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il Consiglio federale ignora tutte le richieste delle associazioni del settore stradale.

 

IVolendo partire dall'aspetto peggiore, resta l'assurda destinazione vincolata (sovvenzionamento trasversale) dell'imposta sugli autoveicoli. E sarà attuato anche il temuto supplemento per l'imposta sugli oli minerali, seppure inizialmente di «soli» 6 centesimi anziché dei 15 previsti. Si passerà dunque dagli attuali 30 ai 36 centesimi al litro. Qui il Consiglio federale ha dovuto attenuare la sua versione originale, ma solo per le pesanti proteste degli oppositori. Il Consiglio federale non vuole effettuare prelievi a titolo di scorta, c'è dunque da aspettarsi che l'aumento del prezzo dei carburanti avverrà nel 2018. Inoltre, il Consiglio federale respinge tutte le logiche argomentazioni a favore del collegamento del progetto FOSTRA alle richieste più che giustificate dell'iniziativa della vacca da mungere.

In futuro nel FOSTRA confluiranno anche le entrate della vignetta autostradale (350 milioni di franchi l'anno) e l'imposta sull'importazione di auto (quasi 400 milioni di franchi all'anno). L'accresciuta efficienza e la provvisoria rinuncia a determinati progetti edili dovrebbero fruttare ulteriori 200 milioni di franchi l'anno. Infine, dal 2020 dovrebbe essere introdotta una tassa sui veicoli elettrici. 

auto-schweiz: vacca da mungere - ora più che mai!
Le reazioni delle associazioni del settore stradale non tardano ad arrivare: «il Consiglio federale ha sprecato inutilmente la fase di consultazione sul FOSTRA, limitandosi ad adeguare minimamente la sua proposta originale», scrive auto-schweiz in una prima presa di posizione. «Quelli apportati al FOSTRA sono soltanto ritocchi cosmetici e non bastano a risolvere i problemi in sospeso della circolazione del nostro Paese», è il commento rilasciato dal direttore di auto-schweiz, Andreas Burgener, sulla proposta del Consiglio federale. «La nostra infrastruttura stradale è al limite e deve urgentemente essere adeguata alle odierne necessità della circolazione», continua Burgener. Ciò gioverebbe anche al trasporto pubblico, che avviene in gran parte su strada. «Per questo è necessaria l'iniziativa della vacca da mungere.» Il finanziamento del FOSTRA resta basato sulla destinazione vincolata integrale dell'imposta sugli autoveicoli e prevede l'aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali, in base alle necessità. «Di conseguenza, in futuro gli automobilisti saranno costretti ancora di più a mettere mano al portafogli», scrive auto-schweiz.

TCS «Molto insoddisfacenti»
Il Touring Club Svizzero (TCS) definisce gli elementi principali della proposta FOSTRA «molto insoddisfacenti». Anziché l'aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali previsto dal Consiglio federale, il TCS richiede un aumento degli introiti stradali con destinazione vincolata: «Questa misura sarebbe sufficiente per evitare l'aumento di 6 centesimi al litro sul carburante.». In considerazione del rinnovato sovvenzionamento trasversale della ferrovia a carico della strada (NFTA e traffico d'agglomerato), il TCS richiede come misura compensativa che sia aumentata la quota delle imposte sugli oli minerali destinata alle finalità stradali e respinge un aumento dell'imposta sugli oli minerali. Inoltre il TCS auspica «che il contributo annuale al traffico d'agglomerato sia limitato a un massimo di CHF 200 milioni.»

ACS: «Nota insufficiente»
Altrettanto deluso si dimostra l'Automobile Club Svizzero (ACS): il Consiglio federale ha perso un'opportunità per elaborare una proposta sostenibile contenente buoni approcci, secondo il principio della parità di condizioni tra strada e ferrovia. L'ACS è tuttavia favorevole all'attuazione, prevista nell'attuale versione del FOSTRA, della circonvallazione di Morges e all'autostrada della Glatttal, che «saranno finalmente inserite nella rete stradale». Un aumento del prezzo del carburante è invece fuori discussione: «L'ACS ha già ribadito più volte lo scorso anno di non essere disposto ad accettare un aumento dell'imposta sugli oli minerali e un ulteriore sovvenzionamento trasversale dalla strada alla ferrovia.» A suo giudizio, il messaggio del Consiglio federale è dunque «insufficiente».

Unione svizzera delle arti e mestieri: no all'aumento del prezzo della benzina!
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (usam) sostiene in linea di principio la creazione del FOSTRA perché si affrontino i problemi dell'ampliamento e della manutenzione della rete stradale ma ritiene che il messaggio del Consiglio federale «necessiti di ampie migliorie». L'usam rifiuta in particolare «l'aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali a carico delle strade». Stando all'usam, il finanziamento del FOSTRA «deve essere risolto rapidamente, come dimostrato dall'iniziativa della vacca da mungere.»

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