Test del TCS sui portabici: non tutti i modelli sono idonei



18 aprile 2017 agvs-upsa.ch - Il TCS, in collaborazione con K-Tipp, ha testato dodici portabiciclette per auto. Nove prodotti sono stati giudicati «consigliati». Ma per tutti i modelli c’è ancora un potenziale di miglioramento.


TCS. Dei dodici prodotti sottoposti al test, sette sono concepiti per essere fissati sul portellone posteriore e cinque sul gancio di traino. Con tutti i sistemi è possibile fissare e trasportare almeno due biciclette. Oltre al montaggio (istruzioni d’uso, pre-assemblaggio, istallazione sull’auto, carico delle biciclette) e alle caratteristiche del prodotto (uso pratico, rischio di manipolazione errata, qualità dei materiali, antifurto), sono state fatte anche delle prove di sicurezza, ossia manovre per evitare un ostacolo, brusche frenate e percorso su strada dissestata.

Per alcuni prodotti, l’istruzione sulla sufficiente forza di bloccaggio sul gancio di traino potrebbe essere più precisa. In altri casi, il dispositivo di fissaggio delle bici potrebbe essere migliorato. Nel complesso i risultati sono soddisfacenti. La nota «molto consigliato» è stata attribuita a 4 modelli da fissare sul gancio di traino: Thule Easy Fold, Thule Velo Space, Fischer Pro Line e Unitec Alu Atlas Evolution. «Consigliato» invece l’altro portabici da fissare sul gancio di traino: Pro User Saffier IV ed i modelli da fissare sul portellone: Eckla Grizzly, Thule Clip on High, Mont Blanc Super Rider+ e Unitec Niko. Gli altri tre prodotti da montare sul portellone: Eckla Porty, Hollywood Racks F1B e Menabo Main, sono «consigliati con riserva». Per questi tre modelli sussiste il pericolo che, durante il trasporto, le biciclette si graffino reciprocamente.

Riassumendo, i portabici fissati sul gancio di traino sono confortevoli da montare e consentono un trasporto delle biciclette sicuro e senza danni; altrettanto i modelli «consigliati» da istallare sul portellone, nettamente meno costosi rispetto ai primi. In ogni caso, è consigliato, prima dell’acquisto, verificare se questi portabici possono essere fissati sul veicolo. 

Consigli per un buon acquisto
Prima di scegliere un prodotto bisogna valutare le proprie necessità: il portabici deve corrispondere al numero di biciclette da trasportare, alla geometria del loro telaio ed avere un carico utile sufficiente. Una bicicletta elettrica è molto più pesante rispetto a una da corsa con telaio in carbonio. Il portabici da installare sul portellone posteriore deve corrispondere al veicolo e, di regola, i fabbricanti danno la lista dei modelli compatibili con le rispettive auto. Occorre prestare attenzione ai dispositivi di fissaggio delle biciclette: le pinze di bloccaggio dei telai sono pratiche, semplici e veloci da usare, ma non devono graffiare le biciclette. Il bloccaggio del portabici sul gancio di traino dev’essere regolabile. Per le pesanti biciclette elettriche sono pratiche le rampe di carico, altrimenti occorre scegliere un supporto che non comporti un’eccessiva altezza di sollevamento.

Altri consigli:
  • Leggere bene le istruzioni d’uso del portabici (velocità massima consigliata, peso massimo ammesso, carico utile)
  • Per i portabici da sistemare sul gancio di traino, che dev’essere pulito e senza grasso, prestare attenzione al carico massimo sul gancio.
  • Prima della partenza, togliere dalla bici gli oggetti amovibili (accumulatori per le bici elettriche, lampade, borracce, ecc.)
  • Dopo un percorso di circa 50 km, controllare tutti i fissaggi
  • Il portabici influisce sulle dimensioni esterne dell’auto, sulla tenuta in strada e sul consumo di carburante. Quando non lo si usa, va smontato
  • Le biciclette fissate sulla parte posteriore di un veicolo a motore non devono superare la larghezza di 20 cm per lato; la larghezza massima ammessa è di 2 m
  • La fanaleria posteriore del veicolo e le targhe di controllo devono essere visibili. Se il portabici dispone di illuminazione propria, prima di partire, verificarne il funzionamento
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