«Un buon contadino sta attento alle sue vacche»

All'assemblea dei delegati l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali si è schierata incondizionatamente a favore dell'iniziativa della vacca da mungere. Adrian Amstutz, Presidente centrale ASTAG, è arrivato al dunque sostenendo: «Un buon contadino sta attento alle sue vacche.»

«Anche la vacca da latte più buona e tranquilla si arrabbia se viene munta fino al dissanguamento», fa presente Adrian Amstutz ai delegati convenuti venerdì all'AD ASTAG 2015, tenutasi all'Hotel Seedamm Plaza di Pfäffikon (SZ). «È inaccettabile che gli utenti delle strade sostengano ogni anno imposte da record per 12 miliardi di franchi senza ottenere una controprestazione», afferma il Consigliere nazionale UDC.

L'Associazione svizzera dei trasportatori stradali ASTAG ha perciò incentrato l'assemblea dei delegati di quest'anno sulla richiesta di utilizzare equamente i proventi generati dalle strade. L'obiettivo è quello di modernizzare al più presto le infrastrutture stradali in una misura ampia e congrua alle necessità nonché di adeguare le capacità alla domanda in costante crescita, procedendo prima di tutto all'eliminazione dei tanti colli di bottiglia della rete stradale nazionale, perennemente al collasso. «Per questo motivo è importante che i proventi generati dal traffico stradale, che nel confronto internazionale raggiungono attualmente livelli da record, vadano effettivamente a vantaggio anche della relativa infrastruttura», spiega Amstutz.

Iniziativa della vacca da mungere anziché FOSTRA inutile
Per questo motivo ASTAG si schiera incondizionatamente in favore dell'iniziativa della vacca da mungere, che impedirebbe che le entrate generate dalle strade finiscano nelle casse federali e vengano impiegate per altri scopi senza vincolo di destinazione. Nella sessione estiva, il Parlamento si è però espresso contro l'iniziativa. Per ASTAG, è evidente che la brama di spillare ancora più soldi agli utenti delle strade è incontenibile e ritiene che ci si muova nella direzione sbagliata anche con il nuovo Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). ASTAG considera assolutamente impensabile imporre agli utenti della strada e al ramo dei trasporti anche un aumento del supplemento d'imposta di 6 centesimi per ogni litro di diesel, soprattutto in un periodo in cui il franco è forte. In questo contesto occorrono urgenti correttivi, secondo l'associazione. Occorre soprattutto far confluire il 70% - anziché il 50% attualmente in vigore - dell'imposta sugli oli minerali (dazio di base) nelle casse delle strade, altrimenti ASTAG esclude la possibilità di ritirare l'iniziativa della vacca da mungere per stabilire un qualsiasi compromesso.

Nuova strategia
Tra i punti all'ordine del giorno dell'AD di quest'anno è stata presentata la nuova strategia di ASTAG per il periodo 2016-2018. Infine i delegati hanno preso atto della chiusura dei conti, anche quest'anno di segno positivo.


 
Feld für switchen des Galerietyps
Bildergalerie