Conferenza SSM: Gas di scarico delle auto al centro dell’attenzione

27 settembre 2016 upsa-agvs.ch - La conferenza di quest’anno organizzata dalla Schweizerische Studiengesellschaft für Motorbetriebsstoffe (SSM) in collaborazione con SAE-Switzerland è ruotata intorno alla norma sui gas di scarico e sulla misurazione delle emissioni in condizioni reali di guida (Real Driving Emissions RDE).

Dal settembre 2017 le emissioni dei gas di scarico delle auto nuove saranno misurate in condizioni reali di guida. Alla Scuola universitaria professionale per la tecnica e l'informatica di Berna, un team guidato dal Prof. Dr. Jan Cerwinski ha confrontato diversi sistemi portatili di misurazione.  In generale, sono state riscontrate emissioni di CO, CO2 e NOx più alte rispetto a quelle rilevate sul banco di prova a rulli.

Il legislatore tiene però conto di questa particolarità applicando il cosiddetto fattore di conformità per le emissioni di NOx. Dal settembre 2017 questo fattore sarà di 2,1 (ciò significa che il valore massimo può essere superato del 110%) e dal gennaio 2020 scenderà a 1,5 (lo scostamento rispetto al limite massimo potrà essere solo del 50%).

È stato inoltre segnalato come la norma sinora vigente in materia di gas di scarico delle auto abbia sì prodotto una drastica riduzione di idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e particolato ma si sia rivelata praticamente inefficace rispetto agli ossidi di azoto (NOx).   Ai legislatori dell’UE il problema è noto da oltre 10 anni; l’introduzione della norma a partire dal 2017 è in programma da molto tempo e non è stata dettata dallo scandalo dei gas di scarico che ha travolto VW.

Nella sua relazione Christian Bach, direttore della divisione «Sistemi di propulsione per veicoli» del LPMR, ha invece sottolineato i vantaggi dei mezzi a gas naturale (Compressed Natural Gas CNG). Da un confronto persino con i benzina più moderni (quelli a iniezione diretta) è emerso che i veicoli a metano vantano già un ottimo profilo di emissioni ed esigenze minime di manutenzione. Con l’impiego di catalizzatori riscaldabili potrebbero essere persino eliminate le emissioni inquinanti alla partenza a freddo.




Relatori d’eccellenza del mondo dell’economia, della ricerca e delle autorità hanno fornito informazioni alla conferenza SSM. Da sx: Leif-Erik Schulte, Institut für Fahrzeugtechnik und Mobilität, TÜV Nord Mobilität GmbH & Co. KG, Essen; Dr. Peter Mock, direttore di ICCT Europa, Berlino; Prof. Dr. Jan Cerwinski, laboratorio di prova dei gas di scarico e dei motori, Scuola universitaria professionale per la tecnica e l'informatica di Berna, Biel/Bienne; Christian Bach, direttore della divisione «Sistemi di propulsione per veicoli», EMPA, Dübendorf; Dr. Jürgen Gieshoff, Research and Technology, Automotive Catalysts, Umicore AG & Co. KG, Hanau-Wolfarth; Dr. Martin Schiess, responsabile della divisione Protezione dell'aria e prodotti chimici dell’UFAM; Dr. Martin Rexeis, Institut für Verbrennungskraftmaschinen und Thermodynamik, Technische Universität Graz.
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