«Un risultato dal sicuro effetto di richiamo»

L’aumento del volume del traffico ha segnato il risultato della votazione del 24 settembre 2017. (Immagine Ufficio del genio civile del Canton Zurigo)​

29 settembre 2017 upsa-agvs.ch - Lo scorso fine settimana il Canton Zurigo ha approvato ad ampia maggioranza (61,3%) il «Progetto anti-colonna». Christian Müller, membro del Gran Consiglio cantonale e presidente dell’UPSA Sezione di Zurigo, ha spiegato perché il progetto farà scuola a livello nazionale.​

srh. Signor Müller, ora che è passata la controproposta che cosa ci riserveranno le strade zurighesi in termini di code?
Nel breve periodo, purtroppo, non cambierà molto. Prevediamo però che vengano attuati velocemente determinati progetti stradali che sono in cantiere da molto tempo. La loro rapida realizzazione dovrebbe migliorare la situazione in alcuni punti nevralgici. Inoltre mi aspetto che venga presentato un rapporto che pronostichi gli effetti di tutti i risanamenti pianificati sulla capacità di ricevere delle strade; mi riferisco in particolare agli interventi di riassetto dello spazio stradale all’interno delle località. E poi c’è la città di Zurigo, con la sua smania di limitare ovunque la velocità a 30 km/h - l’Europabrücke ne è un esempio. Adesso, però, questi progetti dovrebbero essere ritirati.
 
Lei ha affermato che questa votazione farà scuola a livello nazionale - in che senso?
La votazione di Zurigo avrà sicuramente un effetto di richiamo in tutto il paese. Un risultato così netto a favore della parificazione tra strade e trasporto pubblico non potrà essere ignorato a livello federale. Questo effetto farà sì che vengano finalmente colmate le lacune della rete di strade nazionali. I cittadini si aspettano un’eliminazione dei tanti colli di bottiglia, soprattutto negli agglomerati. Lo hanno dato a intendere più che chiaramente con il SÌ al FOSTRA.
 
167 comuni su 168 hanno approvato il progetto. Che cosa ha determinato questa vittoria travolgente secondo lei? Persino Zurigo, che è in mano alla sinistra e ai verdi, ha raccolto appena il 53% di NO.
La rete stradale di tutto il Canton Zurigo ha problemi di capacità. Non c’è comune che non ne sia interessato. Praticamente si incappa in una colonna ogni volta che si è in strada. In alcune località, poi, sono stati introdotti limiti di velocità e ridotte le corsie, il che ha ulteriormente congestionato il traffico. E in praticamente tutti i risanamenti delle strade le fermate degli autobus sono state realizzate sulla carreggiata. Che la popolazione non sia più disposta ad accettare tutto ciò lo ha dimostrato il sostegno alla controproposta sul bacino lacustre della Città di Zurigo. La situazione peggiora di anno in anno. E i cittadini si accorgono che le capacità di oggi sono insufficienti.
 
Sa se le altre sezioni UPSA stanno studiando iniziative simili?
Non ne so ancora niente. So però che il progetto è stato discusso in diverse occasioni e accolto con favore. Spero che questo risultato netto spinga le altre sezioni a riprendere il tema.
 
Se lo facessero, cosa dovrebbero fare per avere così tanto successo?
È sicuramente utile collaborare insieme all’Unione delle arti e mestieri e alle associazioni del settore dell’automobile. In fin dei conti l’artigiano soffre molto dei deficit di capacità del traffico. Le ore passate in coda creano un enorme danno economico. In ogni regione ci dovrebbero essere abbastanza politici amici dell’artigianato. Se si riuscisse a convincerli che un artigianato forte ha bisogno di un’infrastruttura stradale potente si potrebbe ottenere un successo paragonabile a quello del progetto.
Feld für switchen des Galerietyps
Bildergalerie