Panoramica sulla politica dei trasporti 2019

26 novembre 2018 agvs-upsa.ch – Oggi ha avuto inizio la sessione invernale delle Camere federali. La mozione Moser rilevante per i garagisti è stata rinviata. La seguente panoramica mostra gli aggiornamenti sulla politica dei trasporti nel prossimo anno.
 


rst. Come ogni quattro anni, il 2019 sarà un anno elettorale. Il 20 ottobre si terranno le elezioni del Parlamento federale. Prima però verrà reso noto il nuovo capo del Dipartimento dei trasporti, poiché l’attuale ministra dei trasporti Doris Leuthard si dimetterà dal Consiglio federale al termine del 2018. Questa svolta potrebbe avere ripercussioni sulla futura organizzazione della politica dei trasporti svizzera. Se, ad esempio, la consigliera federale Simonetta Sommaruga sentisse il bisogno di cambiare scenario e di entrare a far parte del DATEC (Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni), la politica dei trasporti potrebbe subire conseguenze rilevanti.

La politica dei trasporti è però determinata anche da chi siede in Parlamento. E qui sarebbero richiesti rappresentanti del settore dell’auto, dato che nel 2014 il garagista di Winterthur Markus Hutter, ultimo rappresentante di tale settore, ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio nazionale. La domanda fondamentale è se nel 2019 questa lacuna verrà colmata. Il settore svizzero dell’auto si è posto l’obiettivo di presentare quattro candidati per i 246 membri delle Camere federali in tutta la Svizzera. Risulta però già chiaro che, secondo l’Ufficio federale delle strade (USTRA), nel prossimo anno non sono previste votazioni in materia di trasporti. Questo però non significa che non ci saranno svolte nella politica dei trasporti.

Lotta contro il traffico
Nel 2019 sarà di estrema importanza il dibattito del Consiglio nazionale sullo sviluppo della rete stradale nazionale per un importo di 14,8 miliardi di franchi. In questo contesto verranno discussi progetti da avviare entro il 2030. Complessivamente il Programma strategico di sviluppo delle strade nazionali (PROSTRA) comprende un volume di investimenti pari a 29,8 miliardi di franchi. Oltre ai lavori generali di sviluppo e di manutenzione, il programma include la fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali (decongestionamento di Crissier, passante autostradale di Lucerna, ivi inclusi estensione sud e potenziamento nord, circonvallazione di Le Locle).

Inoltre il Consiglio federale stanzierà 1,34 miliardi di franchi nell’ambito dei programmi d’agglomerato di terza generazione. Dopo la deliberazione di dettaglio da parte della Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale, il progetto potrà passare alla Camera bassa.

In una fase successiva, il Consiglio federale intende rafforzare il trasporto pubblico e adeguare l’offerta ferroviaria alla crescente domanda, con collegamenti supplementari a cadenza semioraria e quartoraria. L’infrastruttura ferroviaria verrà potenziata entro il 2035 con investimenti per un valore di 11,9 miliardi di franchi. Il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il relativo messaggio. Nel messaggio, che tiene conto dei risultati della procedura di consultazione, sono stati integrati progetti supplementari, come l’equipaggiamento di tecnica ferroviaria della galleria di base del Lötschberg, le misure per la valorizzazione del nodo di San Gallo e i miglioramenti tra Basilea, il versante sud del Giura e Ginevra. Avanza inoltre la pianificazione di due progetti importanti: il passante di Lucerna e quello di Basilea. Entrambi i progetti possono essere ulteriormente accelerati e concretizzati in vista della prossima fase ampliamento. Il finanziamento è già garantito. Si prevede che il Parlamento delibererà nel 2019 in merito alla fase di ampliamento 2035.

Costruzione della seconda canna del San Gottardo
La procedura di pubblicazione per la costruzione della seconda canna del San Gottardo è terminata. Attualmente il DATEC è in procinto di trattare le opposizioni. Contestualmente l’USTRA sta predisponendo l’aggiudicazione dei lavori. Se le previsioni sono giuste, l’approvazione dei piani avrà luogo a metà del 2019. Nel 2020 dovrebbero iniziare i lavori preparatori e nel 2021 i lavori di scavo per la seconda canna della galleria. Secondo le stime, la costruzione della seconda galleria stradale del San Gottardo richiederà sette anni di tempo.

Adeguamento del piano di misure Via sicura
Alla fine di febbraio 2018 il Parlamento ha deciso di adeguare il piano di misure Via sicura, in quanto sembrava non essere più in linea con la situazione in essere. Per i reati di pirateria stradale andrebbe concessa ai tribunali una maggiore discrezionalità. In questo modo si potrebbero considerare meglio le circostanze dei singoli casi ed evitare un’eccessiva severità. Chi supera i limiti di velocità imposti dalla legge non sarebbe più considerato automaticamente un pirata della strada.

Oltre a questo, si potrebbe rinunciare ad una pena detentiva minima e ridurre la durata minima del ritiro della patente di guida. Inoltre l’obbligo di regresso degli assicuratori dovrebbe essere riconvertito in un diritto di regresso. Si eliminerebbero infine l’etilometro blocca-motore e le scatole nere. Attualmente l’USTRA sta definendo le disposizioni della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), per sottoporre il progetto in consultazione nel 2019. Contemporaneamente l’USTRA si impegna ad adeguare la LCStr alla guida autonoma, per non essere colta impreparata.

Direttive di Opera 3
Da non confondere con Via sicura è il progetto Opera 3, ovvero la revisione della formazione alla guida. Non si inizierà più con l’esame di teoria, ma con le lezioni di guida, per le quali sarà prevista un’età minima di 16 anni. La nuova licenza per allievo conducente di durata illimitata potrà essere rilasciata già all’età di 17 anni. Chi ha superato l’esame pratico di guida con un veicolo con cambio automatico potrà guidare anche un’auto con cambio manuale, e viceversa. Durante il periodo di prova di tre anni si dovrà completare un corso di formazione continua di sette ore entro i primi sei mesi, anziché entro i primi due. Ci sono però ulteriori punti di revisione.

La proposta del Consiglio federale di rilasciare la licenza per allievo conducente all’età di 17 anni incontra l’opposizione del Consiglio degli Stati. Hans Wicki (Canton Nidvaldo) ha presentato durante la sessione autunnale una mozione sottoscritta da 30 parlamentari della Camera alta, in cui richiede il rilascio della licenza per allievo conducente per i veicoli a motore non prima del raggiungimento dei 18 anni. Il Consiglio federale ha avuto l’incarico di includere nella LCStr una disposizione in materia.

La legge sul CO2 divide gli animi
Con 16 voti favorevoli e 8 contrari, la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia ha approvato, durante la votazione sul complesso, la revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dal 2021 al 2030. Le modifiche sono controverse. In contrasto con la proposta del Consiglio federale, che prevede una quota minima del 15% da compensare in Svizzera, ma nessun tetto massimo di prezzo al distributore di carburante, la maggioranza della Commissione chiede un aumento massimo di 8 centesimi al litro di carburante. La Commissione intende obbligare gli importatori di carburanti a compensare entro il 2030 fino al 90% delle emissioni di CO2 imputabili ai trasporti, confermando in tal modo quanto proposto dal Consiglio federale. A suo avviso almeno il 20% dovrà in ogni caso essere compensato con misure a livello nazionale, e l’aumento della quota indigena dovrà avvenire gradualmente. Il Consiglio federale aveva proposto solo il 15%, con entrata in vigore dal 2021.

Flusso infinito di dati
Un tema complesso è la legge sulla protezione dei dati (LPD), trattata dalla Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale. Nella sessione estiva del 2018, il Consiglio nazionale, su richiesta della CIP, ha deciso di dividere il progetto in due fasi. Nella prima fase sarà discussa l’attuazione, urgente, a parere della Commissione, del diritto dell’UE nella forma della direttiva UE 2016/680 (riguardante Schengen). Nella seconda fase verrà invece affrontata la revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD). Questo riguarderà anche l’industria dell’auto. Il cliente che si recherà in un garage per l’acquisto di un’auto o per un servizio dovrà essere informato sul trattamento dei dati personali, e dovrà dare il suo consenso per iscritto. Il Consiglio nazionale tratterà la versione riveduta della LPD non prima della sessione primaverile 2019.

Reintrodurre controlli periodici sulle emissioni?
Una mozione della consigliera nazionale di Zurigo Tiana Angelina Moser (PVL) chiede il ripristino del controllo periodico delle emissioni per i veicoli a motore. L’iniziativa è stata cofirmata da membri del Consiglio di tutti i gruppi parlamentari, tra cui Regula Rytz, Presidente dei Verdi, e Ulrich Giezendanner, imprenditore nei trasporti del Cantone di Argovia e membro UDC del Consiglio nazionale. La mozione sarà probabilmente all’ordine del giorno del Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2019. Poiché i controlli delle emissioni in Svizzera sono stati aboliti per i veicoli con diagnostica «On Board» (OBD) solo dal 2014, il know-how e parte dell’infrastruttura necessaria esistono già presso laboratori di prova, sezioni della circolazione e garagisti svizzeri e potrebbero essere integrati con ulteriori e più precise tecniche di misurazione del particolato fine. L’UPSA si dichiara favorevole a questa proposta.

No ai limiti di velocità per la protezione fonica
Un anno fa la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale ha dato seguito all’iniziativa parlamentare di Gregor Rutz (UDC/ZH) con 13 voti a favore e 10 contrari. Questa prevede che sulle grandi arterie stradali all’interno delle località si applichi il limite di velocità di 50 km/h, e che a questo principio si possa derogare unicamente per motivi di sicurezza, e non per motivi inerenti alla protezione fonica. Tuttavia la Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati ha respinto questa mozione con 8 voti contrari e 5 a favore. La Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale ha poi ripreso in mano l’iniziativa, richiedendo al Consiglio, con 15 voti favorevoli e 8 contrari, in altre parole con un risultato più definito, di dare seguito alla mozione. Il tutto sarà all’ordine del giorno all’Assemblea nazionale plenaria della prossima sessione invernale.

Superamento da destra
Il 10 ottobre il Consiglio federale ha sottoposto in consultazione alcuni provvedimenti per il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale. Questi trattano del superamento a destra sulle autostrade, della possibilità per i ciclisti di svoltare a destra agli incroci anche con semaforo rosso, dell’integrazione a livello di legge dell’immissione a cerniera, dell’obbligo di formare un corridoio di emergenza e di vari altri punti. La consultazione cui sono state sottoposte le modifiche all’ordinanza durerà fino al 25 gennaio 2019.

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