Referendum: lo chiedono in 110’000

12 gennaio 2021 agvs-upsa.ch – Missione compiuta! Il comitato economico che lotta contro la Legge sul CO2 è riuscito nel suo intento. Martedì ha infatti consegnato alla Cancelleria federale le firme per chiedere un referendum. Al comitato ha aderito anche l’UPSA.​

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Fonte: Media UPSA

cst. Ne bastavano 50’000 e ne sono pervenute 110’000. Questo è il numero di firme raccolte per chiedere un referendum contro la Legge sul CO2. Un dato sorprendente, se si considera che l’iniziativa è stata fortemente limitata dalla pandemia. Così i rappresentanti delle associazioni promotrici hanno consegnato ben 74 scatoloni pieni di moduli alla Cancelleria federale. «Il nostro referendum tocca un nervo scoperto di ampi strati della popolazione», ha affermato soddisfatto Ueli Bamert, responsabile della campagna e direttore di Swissoil.
 
Per il vicepresidente UPSA Pierre Daniel Senn (à sinistra), il fatto di aver ottenuto il doppio delle firme necessarie è da considerarsi un gran successo: «Gli svizzeri hanno dato a intendere di volere l’ultima parola in fatto di Legge sul CO2.» Secondo Senn, la popolazione sarebbe contraria perché teme un eccesso di divieti, norme, imposte e tasse. «Noi preferiamo puntare su innovazione, ricerca e cooperazioni internazionali per raggiungere gli obiettivi climatici.»




Alla consegna, il direttore di auto-suisse Andreas Burgener ha sottolineato come non sia stata colta l’opportunità di creare le condizioni quadro necessarie per il traffico su strada di domani, alludendo anche al potenziamento dell’infrastruttura di ricarica e rifornimento di carburanti alternativi. «La gente vuole essere mobile.» Per Burgener, la Legge sul CO2 scatenerebbe timori sul rincaro della mobilità, soprattutto nelle zone rurali. «È la strada sbagliata», ha dichiarato il direttore di auto-suisse. 

Secondo Thomas Hurter (a destra, Fonte: ACS), Consigliere nazionale UDC e presidente centrale designato dell’UPSA, la legge frenerebbe la ricerca e l’innovazione e peserebbe su popolazione ed esercenti. Alla consegna delle firme ha quindi rivolto un appello chiaro alla politica e agli svizzeri: «Bisogna restare con i piedi per terra!»





Stando a Ueli Bamert, la Legge sul CO2 dovrebbe passare al vaglio della popolazione votante il 13 giugno 2021. Pierre Daniel Senn si è detto fiducioso: «Sono convinto che abbiamo buone opportunità di vincere.» Il vicepresidente UPSA ha sollecitato i garagisti a recarsi alle urne e a respingere la legge, senza aver paura di schierarsi né di parlare dell’argomento. Un appello cui ha aderito anche Andreas Burgener, che alla raccolta delle firme ha constatato un forte impegno da parte dei garagisti. Il direttore di auto-suisse è infatti sicuro che sapranno trovare le parole giuste. Perché, per citare lo stesso Burgener, «c’è bisogno di ogni voto» – ora più che mai.

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Andreas Burgener, Direttore Auto-Suisse (l.) con il Presidente dell'UDC Marco Chiesa.

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