«Siamo per l’ampliamento a sei corsie»

7 giugno 2019 agvs-upsa.ch – Burocrazia, OSIM e mobilità a basse emissioni di CO2: Petra Gössi, Presidente del Partito Liberale Radicale svizzero, nell’intervista rilasciata a AUTOINSIDE spiega i motivi per cui i membri dell’UPSA dovrebbero votare il suo partito alle elezioni federali del prossimo autunno. La svittese punta tutto sulle soluzioni liberali.
 

abi. Signora Gössi, perché in autunno i garagisti dell’UPSA dovrebbero votare il PLR?
Petra Gössi, Presidente PLR Svizzera:
Le PMI, che con un piccolo team devono restare innovative e flessibili, sono fortemente frenate da oneri amministrativi enormi. Per questo ci siamo prefissati la lotta contro la burocrazia. Vogliamo uno stato forte ma snello. Lottiamo per arginare i costi normativi che gravano sull’economia.

Qual è la posizione del suo partito in merito alle questioni della circolazione?
Abbiamo svolto una campagna di successo per il FOSTRA, che assicura la finanziabilità degli investimenti nella rete stradale e nella sua manutenzione. Ora occorre proseguire velocemente con i progetti di ampliamento, soprattutto dove esistono già delle congestioni. Per questo, nella fase di dibattito del progetto di finanziamento per la prossima fase di ampliamento 2020-2023, ci impegniamo per le strade nazionali. Ad esempio siamo a favore dell’ampliamento a sei corsie, recentemente proposto dalla Confederazione. 

I garagisti sono sempre più sotto pressione, schiacciati da regole e oneri amministrativi, e lamentano la perdita costante di libertà imprenditoriale. Come può aiutarli il PLR?
Nella sessione primaverile siamo riusciti a porre freno alla regolamentazione: in futuro, le nuove leggi e i regolamenti che implicano costi elevati dovranno superare uno scoglio più grande in Parlamento. Ci impegniamo anche per l’aliquota unitaria dell’imposta sul valore aggiunto. La giungla dell’IVA con svariate aliquote costa alle aziende svizzere 1,76 miliardi di franchi ogni anno. Con un’aliquota unitaria tagliamo i costi a favore dell’economia per svariate centinaia di milioni di franchi. Inoltre promuoviamo la semplificazione dell’immatricolazione, ad esempio tramite il riconoscimento delle norme UE o l’intensificazione della registrazione digitale dei moduli.

In un sondaggio, la base del PLR si è espressa a favore di un maggiore impegno del partito per i temi che riguardano il clima e la tutela ambientale. Lei stessa ha avviato questo nuovo corso. All’interno di questa politica, il settore dell’auto ha voce in capitolo?
Certamente! Non vogliamo mettere uno contro l’altro singoli settori dell’economia o della popolazione. Questo vale anche per le svariate forme di mobilità. Contrapponendo la strada alla ferrovia non si vince un bel niente, si causa solo un incremento del traffico su rotaia. Vogliamo dare alla politica climatica e ambientale un orientamento più liberale, ispirandoci ai principi liberali come l’autoresponsabilità, l’innovazione e il conseguimento della verità dei costi. Dunque, al contrario dei Verdi, non punteremo sui divieti e su una costosa regolamentazione bensì su soluzioni liberali. 

L’intervista integrale è pubblicata nell’edizione di giugno di AUTOINSIDE

 

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