WLTP: ecco cosa cambia

4 gennaio 2019 agvs-upsa.ch – Dal 1° settembre è entrata in vigore la procedura di misurazione del consumo di carburante e delle emissioni dei gas di scarico delle autovetture WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure). Poiché ottenuti in condizioni più realistiche, i consumi di carburante rilevati dal nuovo ciclo di prova risultano parzialmente superiori anche del 50%. All’inizio del nuovo anno sono entrate in vigore le seguenti disposizioni transitorie.

Decisa dalla politica e armonizzata a livello europeo, la WLTP, procedura di misurazione delle emissioni dei gas di scarico delle autovetture, è già realtà. Essa è nata dalla volontà di eseguire le misurazioni in condizioni più realistiche. Nonostante la sua armonizzazione, intorno alla procedura WLT si addensano ancora molti malintesi.

Uno studio del «The International Council on Clean Transportation» (ICCT) dimostra infatti che, se nel 2001 i risultati ottenuti sul banco di prova divergevano del 10% dalle emissioni reali in condizioni «reali», nel 2016 gli scostamenti erano balzati al 42%. Nel 2017, le emissioni medie di CO2 delle auto nuove, perlopiù rilevate con la vecchia procedura «NEDC», risultavano essere pari a 134,1 g CO2/km e, dunque, leggermente superiori a quelle dell’anno precedente (133,6 g CO2 /km). Dal 2020, l’attuale valore limite di 130 g CO2/km dovrà scendere a 95 g CO2/km. Con i valori più restrittivi della WLTP, ciò rappresenta un ostacolo maggiore di quanto non fosse la procedura NEDC.

Cosa cambia in termini di procedura di misurazione

  • Durata del test: mentre il NEDC durava circa 20 minuti, i controlli delle emissioni dei gas di scarico in base alla norma WLTP richiedono mezzora.
  • Percorso di prova: nel tempo previsto, occorre compiere un percorso di prova di 23,25 km anziché degli 11 km sinora previsti.
  • Velocità di prova: la velocità media prevista dalla WLTP è di 46,6 km/h, mentre quella della procedura NEDC era di 34 km/h.
  • Velocità massima: in base alla procedura NEDC le auto dovevano accelerare fino a 120 km/h, mentre in base alla WLTP la velocità massima passa a 131 km/h.
  • Allestimenti speciali: ora le misurazioni tengono conto anche dell’impatto prodotto dagli allestimenti speciali installati all’interno e all’esterno del veicolo.
Etichetta energia: alcune raccomandazioni
Sebbene sia in corso la fase di transizione, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) consiglia ai garagisti di indicare sin da subito i valori WLTP e quelli NEDC. Nella trasmissione «Kassensturz» dell’11 dicembre, Christoph Schreyer, direttore del settore Mobilità dell’UFE, ha precisato che: «Al ramo è senz’altro consentito indicare i nuovi valori.» Allo stesso tempo, Schreyer ha però sottolineato l’importanza di mantenere, anche nell’attuale fase di transizione, un sistema di parametri di confronto.
 


Al momento questo sistema è il NEDC 2.0. Questa procedura prevede che i valori dei veicoli già testati sul banco di prova secondo gli standard WLTP vengano convertiti in valori teorici NEDC tramite un software. Ciò consente il confronto con i veicoli sottoposti al banco di prova ancora secondo il NEDC. Dato che i valori di ampia parte delle vetture in stock sono stati rilevati in base al NEDC (i cosiddetti valori NEDC 1.0), l’etichetta energia passerà allo standard WLTP solo il 1° gennaio 2020.
 
I limiti di categoria per l’etichetta energia 2019 sono stati determinati in via provvisoria sulla base dei valori NEDC 2.0. Finora l'etichetta energia era disponibile sin dal 1° agosto dell’anno precedente rispetto a quello di validità. Questa volta, invece, è stata emessa solo all’inizio di dicembre. Ciò è dovuto al fatto che il passaggio alla WLTP ha causato ritardi nell’omologazione dei nuovi veicoli presso i costruttori e, di conseguenza, nella determinazione dei valori NEDC 2.0. Quanto all’obbligo di dichiarazione, invece, non cambierà niente nel 2019.
 
  • Obbligo di trasparenza: l’etichetta energia continuerà a dover essere esposta in modo ben visibile su tutte le auto nuove in vendita. 
  • Fine del periodo di transizione:
  • il passaggio definitivo dell’etichetta energia allo standard WLTP si compirà per il 2020.
  • Assegnazione alle categorie: le vetture continueranno ad essere assegnate a una delle sette categorie di efficienza energetica (da A a G), tenendo così conto del progresso tecnico dei modelli.
  • Base della determinazione: i valori delle categorie verranno ricalcolati ogni anno in base ai dati dell’omologazione svizzera del tipo e terranno conto non solo del consumo di carburante ma anche del peso del veicolo. 
  • Distorsioni dovute alla transizione: a causa delle disposizioni transitorie, i veicoli testati in base alla WLTP/NEDC 2.0 e omologati prima del 1° gennaio 2019 sono stati assegnati tendenzialmente a una categoria inferiore (ad esempio alla C anziché alla B). Quelli testati in base al NEDC 1.0, sdoganati prima del 1° settembre 2018 e ammessi alla circolazione dopo il 31 dicembre 2018, beneficiano invece di una categoria superiore.
  • Scadenza: le emissioni medie di CO2 continueranno a essere determinate su base annuale. Dopo l’eccezione del 2018, dal 2019 in poi la scadenza tornerà ad essere il 31 maggio. I risultati continueranno ad essere comunicati entro il 31 luglio e a entrare in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo. 

Le raccomandazioni UPSA ai suoi garagisti
«Consiglio di indicare sin da subito i valori di consumo NEDC e WLTP», sottolinea Markus Peter, responsabile del settore UPSA Tecnica & Ambiente. Si può specificare che, in linea di massima, i valori NEDC divergono mediamente del 20% da quelli WLTP: «Per molti veicoli, però, lo scostamento è di gran lunga superiore o inferiore, a seconda del tipo di propulsione e delle dimensioni del motore.» Persino i valori NEDC 2.0, cioè quelli ottenuti dal ricalcolo dei valori WLTP, superano generalmente di alcuni punti percentuali quelli rilevati sul banco di prova in base al NEDC 1.0, anche quando riferiti a veicoli simili. Peter aggiunge: «Segnalando attivamente le differenze tra i due metodi di prova, il garagista evita che il cliente si confonda.»
 
Ovviamente, va specificato in modo inequivocabile se i valori indicati siano risultati dal NEDC o dalla WLTP. Secondo Peter, una novità rilevante per chi gestisce flotte di veicoli è che, con i valori più restrittivi del NEDC 2.0 e della WLTP, alcune vetture ora sforano i valori massimi di CO2 stabiliti dal costruttore.

 Basta una segnalazione del venditore di auto per evitare brutte sorprese. Stando a Markus Peter, lo stesso vale per quei Cantoni in cui le emissioni di CO2 e/o l’energia etichetta vengono poste a base del calcolo delle imposte. «Chi acquista un’auto nuova con una motorizzazione e una dotazione simili a quelle della sua vecchia vettura si vedrà confrontato con valori più elevati anche se, in termini di consumi reali, non cambierà praticamente niente.»

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