Industria chiede imparzialità tecnologica

6 gennaio 2020 upsa-agvs.ch – Con una lettera aperta alla Commissione UE le associazioni industriali (comprese quelle automobilistiche) sposano il Power-to-X e l’imparzialità tecnologica.

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jas. La nuova Commissione UE capitanata dalla presidente Ursula von der Leyen si è riproposta di trasformare l’Europa nel primo continente climaticamente neutro. Ora diverse associazioni industriali (comprese quelle automobilistiche) hanno inviato una lettera aperta all’olandese Frans Timmermans, vice presidente UE e incaricato dell’attuazione della neutralità climatica.

Nella sua missiva la grande industria europea si dichiara disposta a sostenere l’obiettivo sviluppando e mettendo a disposizione le tecnologie e le applicazioni necessarie. Ma precisa subito che «non esiste una via maestra. Per raggiungere la neutralità climatica occorre piuttosto un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni.» Serve dunque puntare sull’idrogeno, inteso come tecnologia prodotta con emissioni minime di carbonio, e sui combustibili liquidi e i gas a base di idrogeno, anziché limitarsi ai concept elettrici.

Nella lotta al cambiamento climatico l’industria europea ritiene centrale la tecnologia Power-to-X, che sfrutta l'elettrolisi per produrre idrogeno. La sostanza può essere poi utilizzata direttamente o trasformata in carburanti liquidi, altri gas sintetici o in materie prime per tutto il secondario. L’industria – e con essa la European Association of Automotive Suppliers CLEPA e la European Automobile Manufacturers Association ACEA – dà per scontato che, con delle modifiche minime, le attuali infrastrutture per lo stoccaggio e la distribuzione e quelle degli utenti finali possano essere utilizzate per i carburanti ottenuti con il Power-to-X. Le acciaierie, ad esempio, stanno cercando di sostituire il carbone con un mix di gas rinnovabili. E il settore chimico sta lavorando alla produzione di sostanze con l’ausilio di idrogeno rinnovabile.
 

 

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Per garantire la neutralità climatica nei trasporti – si legge nella lettera – occorre soprattutto un orientamento paneuropeo a tutte le tecnologie disponibili anziché una focalizzazione su un’unica soluzione. Gli autori sposano così in tutto e per tutto la posizione dei garagisti. La concentrazione sulle auto elettriche significherebbe infatti meno lavoro per i professionisti del ramo. Se invece si puntasse su più tecnologie, potrebbero continuare a occuparsi dei motori a combustione (alimentati con carburanti climaticamente neutrali).

Per le associazioni firmatarie, i piani della Commissione UE dovrebbero assegnare un ruolo importante al miglioramento delle tecnologie propulsive convenzionali, al passaggio a quelle alternative e a una maggiore diffusione dei carburanti a impatto climatico zero – un’arringa a tutto vantaggio dei garagisti. Gli autori della lettera ricordano come il Power-to-X consenta di utilizzare l’attuale infrastruttura per immagazzinare e trasportare le energie rinnovabili da luoghi in cui quella eolica e solare abbondano e costano poco. In questo modo l’Europa avrebbe poi l’opportunità di diventare uno dei principali offerenti di sistemi per lo sfruttamento delle tecnologie Power-to-X, creando così nuovi settori di attività e posti di lavoro.
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