Auto alternative: il verde che avanza

14 gennaio 2019 agvs-upsa.ch – Lo scorso anno sono state immatricolate 21’591 nuove auto con propulsioni alternative – è un record, fa sapere auto-suisse. Rispetto al 2017, il loro numero è aumentato del 23% circa. I veicoli elettrici, ibridi, a GNC e idrogeno detengono dunque il 7,2% del mercato complessivo.
 

BEV = Battery Electric Vehicle, veicolo elettrico ad accumulatore
REX = Range EXtender, motore a combustione per la ricarica dell’accumulatore
HEV = Hybrid Electric Vehicle, veicolo elettrico ibrido
PHEV = Plug-in Hybrid Electric Vehicle, veicolo elettrico ibrido ricaricabile da rete elettrica
FCEV = Fuel Cell Electric Vehicle, veicolo a celle a combustibile, generalmente alimentato a idrogeno
CNG = Compressed Natural Gas, veicoli a gas naturale/biogas
Altro = ad es. veicoli a GPL (Liquefied Petroleum Gas)
 

Pd/tki. Sebbene lo scorso anno il mercato complessivo si sia contratto del 4,6%, tutte le propulsioni alternative hanno guadagnato terreno. È auto-suisse a diffondere il dato. «Ciò è dovuto a svariati motivi», si legge nel suo bollettino sulle statistiche del 2018. «Il ventaglio di modelli con una propulsione alternativa è cresciuto notevolmente e continuerà ad aumentare. Gli automobilisti svizzeri sono sempre più interessati alla tematica e optano più spesso per veicoli di questo tipo.» Lo aveva già dimostrato anche il «Monitor della mobilità 2018»: lo studio rappresentativo di auto-suisse e gfs.bern aveva infatti rilevato che il 72% dei votanti svizzeri non esclude che il prossimo veicolo possa essere un modello alternativo.

 
Impennata: secondo auto-suisse, il secondo semestre del 2018 ha segnato un considerevole aumento delle vetture alternative di prima immatricolazione (tabelle auto-suisse).

Dalle stalle alle stelle
La Svizzera persegue obiettivi ambiziosi in termini di riduzione di CO2 nel traffico. Il loro raggiungimento, però, presuppone un aumento della domanda e dell’accettazione della varietà di propulsioni, come spiega auto-suisse: «Oggi il valore limite medio per le autovetture è di 130 g CO2/km ma il prossimo anno scenderà a 95 g. Questa riduzione non è fattibile se non continua ad aumentare la quota delle propulsioni alternative sul mercato complessivo.»
 
Vista l’avanzata dei veicoli «verdi», il presidente di auto-suisse François Launaz si dice soddisfatto e ottimista: «Vediamo un andamento positivo su più versanti. Le case automobilistiche, ad esempio, fanno a gara a chi lancia più modelli alternativi. E i motori a combustione sono affiancati sempre più spesso da motori elettrici, dando così vita a sistemi ibridi.» Tutti questi sforzi, secondo Launaz, contribuiscono a ridurre il CO2. Il direttore aggiunge poi: «Il traffico automobilistico del futuro sarà sicuro, pulito e silenzioso. Possiamo guardare con gioia alla mobilità di domani – una mobilità che vogliamo plasmare, con tanti altri fautori, secondo la roadmap per la promozione dell’elettromobilità. Ora non resta che creare le condizioni quadro giuste investendo nell’infrastruttura stradale. Così potremo incrementare di molto l’efficienza e risparmiare alla nostra economia nazionale danni da code per due miliardi di franchi all’anno.»
 
Le statistiche dettagliate sulle propulsioni alternative sono consultabili su www.auto.swiss.

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