Eventuale delega del CVM ai garage


14 marzo 2018 upsa-agvs.ch - Il Gran Consiglio di Zurigo vuole delegare il controllo dei veicoli a motore ai garage. Il postulato di PVL, PLR e UDC è stato trasmesso al Consiglio di Stato con una maggioranza di 101:70.
 
srh. La mozione è stata presentata nel settembre 2016 da Barbara Schaffner (PVL), Christian Müller (PLR) e Orlando Wyss (UDC). Il Consiglio di Stato l’ha riconosciuta come postulato. Lo scorso lunedì il Gran Consiglio ha trasmesso l’affare al Consiglio di Stato. Se i garagisti eseguissero la manutenzione e l’esame veicoli in un colpo, gli automobilisti eviterebbero di perdere una mezza giornata per andare all’ufficio della circolazione stradale - così Barbara Schaffner ha motivato la sua iniziativa. L’intento è anche quello di coinvolgere di più il ramo dei professionisti dell’auto nella protezione dell’ambiente e di promuoverne l’autocontrollo.
 
Tra i firmatari figura Christian Müller che, in quanto presidente dell’UPSA Sezione Zurigo, cura gli interessi dei garagisti. Müller segue la questione da molto tempo. «I controlli sono già stati delegati a privati in quasi tutta Europa». Persino il TÜV tedesco è un’associazione privata.
 
Conferma delle riparazioni a cura dei garagisti
Il direttore della sicurezza Mario Fehr ha ringraziato della grande fiducia riposta negli uffici della circolazione stradale - e ha poi ricordato che i presupposti legali per una decentralizzazione a favore dei privati sono già soddisfatti. Il diritto federale stabilisce infatti che il CVM può essere delegato a «esperti riconosciuti». Nel Canton Zurigo se ne occupano già quelli del TCS, che eseguono i controlli dei veicoli sotto la vigilanza dell’ufficio della circolazione stradale.
 
Fehr ha annunciato di voler proporre un’altra misura, volta a coinvolgere di più i garagisti. Vuole infatti studiare un sistema come quello in vigore nel Canton S. Gallo, in cui i garagisti possano confermare le riparazioni ordinate dall’ufficio della circolazione stradale. Così quest’ultimo viene a sapere se i vizi sono stati eliminati e l’automobilista si risparmia il controllo successivo. Come sottolinea Fehr, i sei uffici della circolazione stradale, però, non spariranno. L’ala sinistra del Gran Consiglio ha deriso l’idea di «autocontrollo del ramo» definendola una barzelletta.
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