I camper crescono in controtendenza rispetto al mercato

14 ottobre 2020 agvs-upsa.ch – Nel terzo trimestre il mercato dei veicoli commerciali in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein si è leggermente stabilizzato. 28’221 nuove immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri e pesanti e per il trasporto di persone nell’anno in corso denotano un calo di 5351 unità, meno 15,9% rispetto al 2019.​


Il boom dei veicoli da campeggio continua senza sosta nonostante o magari proprio favorito dalla situazione pandemica. Fonte: Veicoli commerciali VW​

pd. Ciò ha compensato in parte il relativo crollo del mercato, dopo che nel primo semestre si è registrato un meno 21,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, la crisi causata dal coronavirus è ancora lungi dall’essere superata, come dimostra la contrazione di circa un quinto sul fronte dei veicoli commerciali leggeri e pesanti. Solo i camper hanno beneficiato della situazione pandemica come dimostra il loro aumento del 12,9%.

Il gruppo di esperti della Confederazione per le previsioni congiunturali non vede più così tetro l’andamento dell’economia svizzera nell’anno in corso. Il crollo congiunturale originariamente previsto del 6,2% potrebbe ora rientrare, arrestandosi a un meno grave 3,8%. Tuttavia, gli esperti vedono ancora un possibile calo del 6,0% degli investimenti in attrezzature rispetto all’anno precedente, il che si avvicina molto all’attuale situazione del mercato svizzero dei veicoli commerciali.

Per i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate, si registra dopo tre trimestri una contrazione del 20,3%, ovvero 5103 veicoli in meno, con 20’075 nuove immatricolazioni. Alla fine del primo semestre, il calo era ancora del 24,1%. A farne le spese sono soprattutto le classi di peso più elevate, tra 2,6 e 3,5 tonnellate complessive, molto meno richieste rispetto a un anno fa. Molte aziende stanno attualmente rinunciando a investire nel rinnovamento del loro parco veicoli, il che non sorprende data la situazione economica generale.

Inoltre, rispetto ai primi nove mesi del 2019, manca all’appello un quinto delle nuove immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci. Dall’inizio dell’anno sono stati immatricolati 2719 nuovi camion e trattori a sella, ossia 678 in meno rispetto all’anno precedente (-20,0%). Fortunatamente, rispetto al bilancio semestrale potrebbe essere attenuato in questo caso non solo il calo relativo, ma anche quello assoluto. Alla fine di giugno si segnalava ancora una riduzione di 767 veicoli, pari al 29,1%. Ciò si spiega in termini di possibili ritardi nelle consegne dei veicoli, in parte ordinati prima dell’emergenza coronavirus.

Intanto, il boom dei veicoli da campeggio continua senza sosta nonostante o magari proprio favorito dalla situazione pandemica. Capeggiate dai camper, le immatricolazioni di nuovi veicoli per il trasporto di persone sono aumentate di 430 unità (+8,6%) a quota 5427 nei primi nove mesi del 2020. Di questi nuovi acquisti, ben 4902 sono camper, con un aumento di 561 unità (+12,9%). Risulta così più che compensando il calo di pullman, minibus e altri veicoli per il trasporto di persone. «Si consolida dunque durante la pandemia il trend del campeggio come forma di viaggio sicura da infezioni», constata il portavoce di auto-suisse Christoph Wolnik. «Riteniamo che questo segmento in crescita continuerà a tenere testa all’andamento generale del mercato anche nei prossimi mesi».

Sommati alle 163’556 auto, i nuovi veicoli a motore messi in circolazione in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein nei primi nove mesi del 2020 raggiungono un totale di 191’777 unità. Rispetto al periodo di confronto del 2019 risulta una contrazione di 68’059 prime immatricolazioni (-26,2%).

I dati per marca e segmento sono indicati in maggior dettaglio qui.
 
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