Legge sul CO2: cosa rispettare

Dal 1° luglio 2012, i veicoli leggeri nuovi potranno essere immatricolati solamente se non supereranno il valore auspicato di emissioni di CO2 oppure previo pagamento di una relativa sanzione. Privati e piccoli importatori dovranno versare tale tassa all’Ufficio federale delle strade. I grandi importatori, per contro, riceveranno da parte dell’Ufficio federale dell’energia un rendiconto complessivo per tutti i veicoli immessi in circolazione. Occorre tenere presente che ogni veicolo e ogni flotta di veicoli presenta un obiettivo di emissioni specifico che in parte differisce notevolmente dal valore medio auspicato di 130 g di CO2/km.

Per ridurre a medio e lungo termine le emissioni di CO2 prodotte dal traffico individuale motorizzato, la Svizzera ha deciso di fare propri gli obiettivi dell’UE per l’abbattimento di questo gas serra. In una prima fase, fino al 2015, le emissioni medie di CO2 dei veicoli leggeri di nuova immatricolazione dovranno essere ridotte a 130 grammi per chilometro. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo – alla fine del 2010 le emissioni medie di CO2 in Svizzera erano ancora di 161 g/km – l’introduzione del regolamento avverrà in maniera graduale. Le necessarie basi giuridiche sono entrate in vigore il 1° maggio e dal 1° luglio 2012 sono valide per tutti i veicoli nuovi immatricolati per la prima volta in Svizzera.


Quali veicoli sono interessati da una sanzione?

Fondamentalmente sono tenuti a pagare una sanzione tutti i veicoli leggeri immatricolati in Svizzera a partire dal 1° luglio 2012 che superano il proprio specifico obiettivo di emissioni di CO2. A essere determinante è la data di immatricolazione e non quella di sdoganamento, motivo per cui saranno interessati anche i veicoli già importati precedentemente e disponibili a magazzino, ma che verranno immatricolati dopo il 29 giugno 2012.

La determinazione dell’obiettivo specifico di emissioni avviene sulla base del valore auspicato medio di CO2, pari a 130 g/km, e del peso a vuoto. Per i veicoli leggeri il valore da rispettare è quindi più basso rispetto ai veicoli pesanti. Come valore di riferimento, nell’anno 2014 viene considerato il peso a vuoto medio dell’anno 2012, pari a 1493 kg.


Grandi importatori e piccoli importatori

Sono considerati grandi importatori le società che vantano almeno 50 veicoli leggeri importati e immatricolati in un anno. Per queste ultime l’obiettivo specifico di emissioni non viene stabilito sulla base di un singolo veicolo ma considerando l’intera flotta messa in circolazione. In questo modo i veicoli con emissioni di CO2 relativamente elevate possono essere compensati da quelli con valori più bassi. Le aziende che non raggiungono da sole la soglia di 50 veicoli leggeri importati e immatricolati in un anno possono unirsi con altri piccoli importatori per formare un raggruppamento o farsi cedere da altre concessionarie determinati veicoli.

I potenziali grandi importatori possono richiedere di essere registrati provvisoriamente come tali presso l’Ufficio federale dell’energia. Lo stesso vale anche per le concessionarie che, pur importando 50 o più veicoli, non dispongono di un proprio codice di approvazione del tipo. Importante: se un grande importatore registrato non raggiunge la soglia di 50 veicoli leggeri, riceverà un rendiconto posticipato per ciascun singolo veicolo e sarà nuovamente considerato piccolo importatore. In questo modo decade anche la possibilità di compensazione.


A quanto ammonta la sanzione?

Per il periodo 2014, deve raggiungere l’obiettivo specifico per la flotta di un grande importatore l’80% dei veicoli che compongono la stessa, scelto fra quelli con i migliori valori sotto il profilo delle emissioni. In caso di superamento, la sanzione da versare per ciascun veicolo ammonterà a 7.50 franchi per il primo grammo, 22.50 franchi per il secondo e 37.50 franchi per il terzo. Per il quarto grammo e per ciascuno dei successivi saranno addebitati 142.50 franchi. Ad esempio, un grande importatore con un totale annuo pari a 10’000 nuovi veicoli immatricolati e un superamento di 5 grammi dovrà pagare una tassa pari a 352.50 franchi per veicolo, ovvero un totale di 3,5 milioni di franchi.

Per i piccoli importatori la sanzione può essere calcolata direttamente sulla base dei dati sulle emissioni di CO2 e sul peso del singolo veicolo. Diversamente dai grandi importatori, l’obiettivo parziale del 80% non si riferisce alle emissioni di CO2, ma viene considerato sotto forma di «sconto» del 20% sulla sanzione calcolata. Se l’obiettivo specifico di emissioni viene superato di 5 grammi, la sanzione per i piccoli importatori ammonta dunque a 282 franchi.

Procedura di immatricolazione

Per quanto riguarda l’acquisto di veicoli tramite un grande importatore non vi è alcun cambiamento nella procedura di immatricolazione presso l’ufficio della circolazione. Un’eventuale sanzione per il CO2 sui veicoli immatricolati viene addebitata direttamente al grande importatore.

La situazione è invece diversa per i piccoli importatori. Prima dell’immatricolazione, i relativi documenti (ad es. modulo 13.20 A o conferma di conformità CoC) devono essere inviati per posta all’Ufficio federale delle strade (USTRA). L’USTRA calcola quindi l’ammontare dell’obiettivo specifico di emissioni e addebita l’eventuale sanzione. A pagamento avvenuto, il piccolo importatore riceve il modulo 13.20 A timbrato. Solo a questo punto è possibile registrare il veicolo presso l’ufficio cantonale della circolazione.


Caso speciale: piccoli produttori e produttori di nicchia

I produttori con meno di 10’000 veicoli immatricolati all’anno sono considerati dall’UE come piccoli produttori. In questa categoria rientrano fra gli altri Aston Martin, Ssangyong, Lotus e Ferrari. Per loro valgono requisiti meno rigidi per quanto riguarda le emissioni di CO2, con valori auspicati compresi fra i 180 e i 400 g di CO2/km. Sono invece considerati produttori di nicchia Subaru e i gruppi di marchi legati a Tata, Jaguar e Land Rover, che nell’UE immatricolano fra i 10’000 e i 300’000 veicoli ogni anno. Per questa categoria l’obiettivo di emissioni ammonta a 165 o 178 grammi. Per ottenere il riconoscimento di piccolo produttore o produttore di nicchia, i produttori devono presentare un’apposita richiesta alla Commissione europea. In caso di immatricolazione in Svizzera vengono parimenti applicati gli obiettivi validi nell’UE.


Caso speciale: motori alternativi

In Svizzera il gas naturale è composto per almeno il 10% da biogas. Tale quota viene detratta dalle normali emissioni di CO2 del veicolo in questione e confluisce dunque come valore di correzione nel calcolo di un’eventuale sanzione. In caso di immatricolazione di un veicolo a emissioni particolarmente ridotte (inferiori ai 50 g CO2/km), un grande importatore può approfittare di un conteggio multiplo dello stesso. Nel 2014 questi veicoli verranno calcolati 2,5 volte e potranno quindi contribuire a ridurre le emissioni medie di CO2.
 

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