Altra bufera sui diesel: Ecco come replicare alle domande critiche

10 gennaio 2017 upsa-agvs.ch - Stando a uno studio di un’organizzazione di ricerca indipendente, le auto diesel produrrebbero il doppio degli ossidi d’azoto degli autocarri moderni. Dopo lo scandalo VW e le rivelazioni della trasmissione Kassensturz, secondo cui praticamente tutti i fabbricanti di auto barerebbero in fatto di gas di scarico, una nuova bufera si abbatte sui diesel. Gli argomenti per convincere i clienti scettici restano però gli stessi.

mbo. È un dato di fatto: grazie al loro miglior rendimento, i motori diesel sono più parsimoniosi dei benzina e pertanto generano meno emissioni di CO2. Questo è uno dei motivi della loro crescente popolarità in Svizzera. Secondo l’associazione degli importatori auto-schweiz, sotto il cofano di quasi quattro auto nuove su dieci immatricolate tra gennaio e dicembre 2016 batte un motore diesel. La relativa quota di mercato (39,2%) è da record.

Argomenti oggettivi alla mano
A seguito della pubblicazione del nuovo studio dell’organizzazione di ricerca indipendente ICCT (International Council on Clean Transportation, link allo studio) è possibile che alcuni clienti tornino a porre domande critiche alle aziende UPSA. Markus Peter, responsabile del settore Tecnica automobilistica e Ambiente dell'UPSA, ripropone quanto consigliato dopo la puntata di Kassensturz di metà dicembre:

Come deve reagire il garagista davanti a una domanda o addirittura a un rimprovero da parte del cliente?
In discussioni di questo tipo è importante rimanere obiettivi. Ovviamente il garagista, come punto di contatto tra consumatore e produttore, non è in una posizione facile. Per questo il garagista deve, sì, dimostrare comprensione per la richiesta del cliente, ma anche agire nell'interesse della marca di automobili commercializzata. Di solito i garagisti ricevono assistenza anche dai loro fornitori o importatori di automobili con informazioni aggiuntive, linee guida su cosa dire o soluzioni di correntezza.

In che modo il garagista riceve supporto da UPSA su questo tema?
L'UPSA è sempre attenta alle domande dei suoi soci ed è lieta di prestare aiuto sia in caso di questioni legali che tecniche; è al fianco dei garagisti UPSA con informazioni obiettive e fondate.

Stiamo assistendo all'inizio della fine per il diesel?
No. Grazie al loro miglior rendimento, i motori diesel sono e rimangono più economici dei motori benzina di pari categoria, pertanto generano meno emissioni di CO2. È vero che, a causa della depurazione dei gas di scarico più dispendiosa, i motori diesel costano di norma di più dei motori benzina di pari categoria. Tuttavia, l'investimento vale la pena proprio per chi usa molto l'automobile: il prezzo maggiore in fase di acquisto è più che compensato dai minori costi per il carburante. Se regolazione del motore, iniezione e impianto di depurazione dei gas di scarico sono progettati correttamente e ben funzionanti, una volta a regime i motori diesel sono dunque molto puliti. In questo modo possono soddisfare le ferree norme sui gas di scarico, sia in fase di omologazione che nella pratica. I motori diesel installati da qualche tempo su veicoli commerciali pesanti con tecnologia Euro VI ne sono la dimostrazione migliore. Anche i produttori di veicoli leggeri offrono sempre più motori diesel che rispettano le norme vigenti sulle emissioni, non solo sul banco di prova, ma anche nell'uso quotidiano su strada. Ci sono dunque buone prospettive che il motore diesel rispetti anche le rigide condizioni del ciclo WLTP, la cui introduzione è prevista nel corso del prossimo anno.

 

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