auto-i: crolla il mercato delle auto d'occasione

È il rovescio della medaglia: mentre gli sconti euro mettono le ali al mercato del nuovo, i concessionari dell'usato non vendono. Secondo i calcoli di auto-i, il primo semestre 2015 ha registrato un calo considerevole dei passaggi di proprietà.

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Ora gli sconti euro e i premi sulle auto nuove producono un effetto prorompente dando slancio al mercato. Sebbene i garagisti e i concessionari dell'usato svizzeri abbiano reagito prontamente e adeguato i prezzi delle auto d'occasione in compatibilità con l'euro, i passaggi di proprietà nel primo semestre 2015 si attestano, stando ai calcoli di auto-i, al di sotto del livello (peraltro basso) del 2010.

Se nei primi quattro mesi il mercato delle auto d'occasione in Svizzera e Lichtenstein volava a quote da capogiro, a maggio e - a detta di auto-i - anche a giugno dal vento in poppa si è passati alla bonaccia. Rispetto ai 60 961 passaggi di mano del maggio 2014, in quello 2015 se ne sono registrati appena 57 955 e a fronte delle 58 480 vendite del giugno scorso, per quello 2015 se ne prevedono solo 55 671.

Tirando le somme, risultano appena 353 388 vendite di auto d'occasione nel primo semestre 2015, mentre nello stesso periodo del 2014 i passaggi di proprietà sono stati 363 914. Parliamo dunque di una contrazione di quasi il 3%. «Il primo semestre del mercato svizzero delle occasioni non ha raggiunto neanche il livello del 2010, quando avevamo registrato solo 355 834 passaggi di mano», afferma René Mitteregger, esperto di statistica di auto-i-dat.

Secondo auto-i, il crollo sarebbe da ricondursi al fatto che, al momento, vengono vendute moltissime auto nuove, che in futuro diventeranno logicamente „nuove“ auto d'occasione; molti di quelli che ora comprano il nuovo permutano infatti il loro usato. Prossimamente, anche i tempi di fermo fino alla rivendita delle auto d'occasione dovrebbero aumentare notevolmente, il che, prima o poi, potrebbe di nuovo ripercuotersi sui prezzi dell'usato.

Le cifre del ranking per marchio rivelano contrazioni e, in parte, aumenti. Dacia (+17,64%,) Jeep (+14,65%), SsangYong (+13,93%), Skoda (+8,75%) e Hyundai (+6,34%), ad esempio, superano ampiamente il risultato dell'anno scorso, mentre la maggior parte degli altri marchi consegue percentuali a una cifra.


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