Di nuovo possibile l'indennità per lavoro ridotto in base alle fluttuazioni del corso del cambio

Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha incaricato la Segreteria di Stato per l'economia SECO di permettere le indennità per lavoro ridotto viste le attuali fluttuazioni del corso del cambio. Scopo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca DEFR è di neutralizzare gli effetti dell'eccezionale rivalutazione del franco svizzero, dopo la decisione della Banca nazionale svizzera BNS.

La SECO ha di conseguenza invitato oggi gli organi d'esecuzione dell'assicurazione contro la disoccupazione a considerare computabili le perdite di lavoro dovute alla fluttuazione del cambio. Previa soddisfazione degli altri presupposti del diritto, vengono approvate da subito le richieste di concessione d'indennità per lavoro ridotto a causa delle fluttuazioni del cambio. In tal modo vien messo a disposizione delle imprese, sotto pressione dalla forte rivalutazione del franco, uno strumento supplementare volto a garantire i posti di lavoro, strumento che ha fatto le sue prove già durante la crisi finanziaria del 2008.

Secondo la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, determinate perdite di lavoro dovute alle condizioni economiche e probabilmente temporanee danno diritto a un'indennità per lavoro ridotto. Il diritto a questa indennità non esiste se la perdita di lavoro è dovuta a circostanze che fan parte del normale rischio dell'azienda.

Le fluttuazioni del corso del cambio fan parte del rischio normale di un'azienda. È un fenomeno che si presenta regolarmente e può colpire ogni impresa. Le fluttuazioni monetarie subentrate dopo la liberazione del corso minimo del cambio da parte della BNS sono invece da considerare eccezionali dato il volume e l'ampiezza delle ripercussioni. Non potevano quindi essere considerate alla stregua di un normale rischio aziendale.

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