A pochi giorni dai WorldSkills: due casi rari per Riet Bulfoni

22 settembre 2017 upsa-agvs.ch - Tutti lo vogliono - fotografi, giornalisti e operatori dei media: da giorni il meccatronico di automobili grigionese Riet Bulfoni è sotto le luci della ribalta e con lui il suo datore di lavoro Central Garage Denoth AG di Scuol. «Per il nostro mestiere è bene che sia così», afferma il giovane professionista che rappresenterà la Svizzera ai campionati WorldSkills 2017 di Abu Dhabi.
 
tki. Al Central Garage Denoth di Scuol fervono i preparativi: Riet Bulfoni studia un blocco motore con sguardo attento e formula una diagnosi. Il 22enne si dedica alle attività che da settimane scandiscono la sua quotidianità lavorativa. E fino a qui niente di nuovo - se non fosse che questa volta Bulfoni è sotto la luce dei riflettori. Sul partecipante ai WorldSkills 2017 di Abu Dhabi sono infatti puntati gli obiettivi dei fotografi del «Blick». «Da alcuni giorni il calendario è fitto di appuntamenti con i media», spiega Riet sorridendo «ed è bene che sia così sia per l’azienda per cui lavoro, sia per il mio mestiere».

Missione podio
Per quanto forte sia l’interesse dei media, Bulfoni non si distrae: «Adesso ingraniamo davvero la quinta nei preparativi per Abu Dhabi.»Affiancato dal suo mentore Flavio Helfenstein, vincitore dei WorldSkills 2011, Bulfoni ha sfruttato le ultime settimane per ottimizzare soprattutto la precisione e la velocità dei suoi interventi.«Inoltre ho smontato motori a più non posso e mi sono concentrato sui dettagli meccanici», aggiunge il giovane grigionese, che sprizza da tutti i pori una determinazione più che comprensibile: «Che senso avrebbe andare ad Abu Dhabi se non puntassi al podio?»

Manforte dal datore di lavoro
Negli ultimi giorni le esercitazioni sono passate da una fase generica a una più specifica: «A metà settembre ci hanno comunicato su quale marche di auto dovremo lavorare ai WorldSkills. Inoltre è trapelato che una delle otto postazioni ruoterà intorno alla gestione del motore», rivela Bulfoni, i cui pensieri volano già all’8 ottobre, giorno della partenza. Sino alla data fatidica potrà contare sull’appoggio del suo datore di lavoro Flurin Denoth. «Sono tutti davvero orgogliosi e mi aiutano a prepararmi in tutti i modi possibili», così Riet Bulfoni esprime la sua gratitudine verso la sua azienda formatrice Central Garage Denoth AG di Scuol.

L’arte dell’improvvisazione
Visto il programma dei WorldSkills, i giorni che separano Riet Bulfoni da Abu Dhabi rischiano di diventare più impegnativi del previsto. Due dei tre veicoli su cui il grigionese dovrà dar prova delle sue capacità non sono infatti disponibili in Europa. «Mi sorprende che ci rifilino subito dei modelli esotici», commenta spontaneamente il meccatronico di automobili.

«Riet se la deve vedere non solo con una Nissan non commercializzata in Europa, ma anche con un’auto del costruttore cinese Changan», spiega il suo mentore Flavio Helfenstein. Se non altro, il marchio di nicchia lanciato nel 1862, che ogni anno produce 300 000 veicoli, dovrebbe dare del filo da torcere anche alla concorrenza di Bulfoni.

Adesso si ingrana la quinta: dalle esercitazioni generali si passa a quelle più specifiche.

«È pur sempre un motore»
«La prova di gestione del motore verterà su un modello di questa marca a noi sconosciuta. Sarebbe stato più facile cimentarsi con una VW Golf, ma il motore della Changan è pur sempre un motore», spiega Bulfoni disinvolto. Unica consolazione, la terza parte dell’esame si svolgerà su una Hyundai commercializzata in Svizzera.

Soddisfazione per le esercitazioni generali
«Al momento i preparativi procedono secondo i piani», così Helfenstein conferma l’ottimismo del suo “pupillo”: «Nelle esercitazioni generali non ci sono stati intoppi. Ora, con l’aiuto dell’UPSA, stiamo cercando informazioni e manuali sui modelli sconosciuti o addirittura dei veicoli simili.»

Al vincitore dei WorldSkills 2011 non sfugge però una differenza clamorosa: «Allora i veicoli di prova ci sono stati comunicati molto prima; quindi abbiamo avuto più tempo per prepararci fin nei minimi dettagli.»

Ottimisti fino alla fine
Eppure Helfenstein resta fiducioso quanto alle possibilità di vittoria di Bulfoni: «Riet è determinatissimo e all’apice delle sue capacità – guardiamo con fiducia alle gare di Abu Dhabi.»
 

Quattro domande al partecipante ai WorldSkills 2015

Signor Trotti, che consiglio dà a Riet Bulfoni in vista delle gare?

Jean Trotti: È facile: di godersi il tempo ad Abu Dhabi! Le gare sono importanti, non c’è dubbio, ma i ricordi più belli sono le esperienze maturate ai campionati mondiali e l’atmosfera che regnava nel team svizzero.

Quali sono le sfide più ardue?

Il tempo - c’è tanto da fare e si hanno appena un paio d’ore. E ovviamente il livello di difficoltà, che è molto più elevato rispetto a quello dei campionati svizzeri o del campionato delle 5 nazioni. Riet, però, si è preparato bene. Penso che possa farcela!

Oggi si preparerebbe in un altro modo?

Con il senno di poi si può sempre fare di meglio, ma io sono soddisfatto della mia prestazione. È come nello sport: non si può arrivare sempre primi, ma si deve essere in grado di dire a se stessi «Ho dato il massimo».

Quanto è accanita la concorrenza?

Venendo da 40 paesi diversi è chiaro che ci sono differenze. Noi svizzeri abbiamo una formazione eccellente e non abbiamo certo motivo di vergognarci. Resta però il fatto che i concorrenti asiatici sono dei fuoriclasse.

La copertura mediatica dell’UPSA
Gli WorldSkills 2017 si svolgeranno dal 14 al 19 ottobre ad Abu Dhabi. AUTOINSIDE, upsa-agvs.ch e professioneauto.ch vi terranno informati.
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