Scadenze per la taratura: Buone prospettive per i garagisti

2 ottobre 2017 upsa-agvs.ch - Presto potrebbe venir meno un ostacolo burocratico: il Consiglio Nazionale e quello degli Stati vogliono infatti prorogare le scadenze per la taratura degli strumenti di misurazione dei gas di scarico. Ora tocca al Consiglio federale. 

tki. «Ogni volta che un’auto viene controllata al garage si creano costi inutili per il cliente», spiega il Consigliere nazionale Albert Vitali, «e cioè quelli della taratura degli strumenti di misurazione necessari.» La legge prevede infatti la taratura periodica di bilance, strumenti di misurazione dei gas di scarico, distributori di carburante, contatori dellAbgaswartungsgeräte: Werden längere Eichfristen bald Realität?’energia elettrica, ecc.
 
Gli strumenti di misurazione dei gas di scarico, ad esempio, devono essere tarati una volta all’anno affinché possano essere impiegati nelle misurazioni ufficiali dei gas di scarico. «Tutto ciò crea oneri e costi che vengono scaricati addosso ai consumatori», questo il motivo che ha spinto Albert Vitalis a tentare un’offensiva parlamentare. 
 
Regolamenti immutati da dieci anni
«L’ultima revisione delle ordinanze che stabiliscono le scadenze per la taratura risale a dieci anni fa», reclama il parlamentare del PLR. In poche parole, la tecnologia si è lasciata alle spalle una legge claudicante. Gli intervalli, che per fin troppo tempo non sono stati adeguati, non tengono infatti conto del progresso e dell’alta precisione delle misurazioni odierne. Ma se
 le quote di contestazione sono andate sempre calando, determinati strumenti continuano ad essere soggetti all’obbligo non solo di taratura ma anche di manutenzione - «gli strumenti vengono quindi curati e controllati comunque», ricorda Vitali.
 
Il Parlamento approva
Anche il Parlamento sembra ritenere desueti i termini. Di recente sia il Consiglio nazionale che quello degli Stati hanno approvato con un’ampia maggioranza la mozione «Riduzione della burocrazia. Adeguamento delle scadenze per la taratura degli strumenti di misurazione» di Vitali. Ora tocca al Consiglio federale verificare ed eventualmente prorogare le scadenze anche per gli strumenti di misurazione dei gas di scarico.
 
Meno burocrazia nei garage
Un taglio alla burocrazia che non può che rallegrare: «Il Parlamento ha mandato un segnale forte al Consiglio federale affinché adegui le scadenze per la taratura. Così viene meno un ulteriore ostacolo alla riduzione dei costi amministrativi per i garage. L’auspicio dell’UPSA è che ciò si traduca in un adeguamento delle prescrizioni di legge», dichiara Markus Peter, responsabile del settore Tecnica automobilistica e Ambiente dell’Unione.
 

  
Veicoli aziendali: l’UPSA non molla la presa

Per il Consiglio nazionale e quello degli Stati la sessione autunnale è stata segnata soprattutto dalle intense discussioni intorno all’iniziativa «No Billag». Ma la questione degli sgravi fiscali e amministrativi per i titolari di veicoli aziendali non è passata in sordina, anzi - la mozione Ettlin prosegue il suo cammino.

tki. Erich Ettlin, Consigliere agli Stati del PPD, ha presentato una mozione per sgravare i titolari di veicoli aziendali. Perché “sgravare”? Perché nel quadro del decreto federale sul finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) è stato stabilito che, dal 2016, i lavoratori dipendenti titolari di un veicolo aziendale debbano pagare più imposte sul reddito. Secondo Ettlin, questa decisione è priva di basi legali.
 
L’UPSA favorevole a una linea più rigorosa
Un argomento, quello di Ettlin, che ha trovato ascolto presso la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati ma che si scosta dalle richieste iniziali: il Consiglio federale è incaricato (con il plauso dell’UPSA) di mettere un freno agli oneri amministrativi aggiuntivi e di proporre le modifiche legislative necessarie affinché, a livello regolamentare, si tenga conto della parte di reddito a titolo di utilizzo di un veicolo aziendale per effettuare i tragitti tra il domicilio e il luogo di lavoro.
 
No all’aumento del forfait
Tra le richieste figura l’esclusione della deduzione delle spese di trasporto. «L'utilizzo del veicolo aziendale, il cui uso privato è oggetto di un forfait, non rappresenta un vantaggio pecuniario per il tragitto tra il domicilio e il luogo di lavoro e pertanto è esclusa anche una deduzione dei costi per il conseguimento del reddito per il suddetto tragitto», critica la Commissione. L’UPSA non condivide né questa opinione né il cambio di rotta rispetto alla mozione Ettlin. Né accetta che il forfait vigente, pari al 9,6% del prezzo d’acquisto del veicolo, venga aumentato, costringendo gli interessati a sborsare ancora più soldi. 

Rammarico per l’affondamento della «No Billag»
Più libertà decisionale. Più ossigeno alle imprese, ai lavoratori dipendenti e ai consumatori. Più forza all’economia: «No Billag». A dispetto del chiaro appoggio del popolo votante, il 25 settembre il Consiglio nazionale ha affondato l’iniziativa popolare per l’abolizione della tassa Billag dopo 20 ore di dibattito. L’UPSA disapprova questo atto di ritrosia politica che costringe i consumatori a sobbarcarsi ogni anno 450 franchi di canone radiotelevisivo e i relativi oneri amministrativi.
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